I giovani americani stanno abbandonando Israele in percentuali sorprendenti, secondo un nuovo sondaggio che rivela come i giovani repubblicani e democratici ora favoriscono in modo evidente la Palestina, in quello che sembra un importante crollo del tradizionale consenso sulla politica estera degli Stati Uniti.
Il sondaggio BIG DATA POLL condotto il 20-21 novembre mostra che solo il 29,1% degli elettori statunitensi è attualmente dalla parte di Israele, un calo sorprendente rispetto al picco di simpatia del 54% registrato dopo il 7 ottobre, mentre il cambiamento generazionale sta ridefinendo la posizione americana in Medio Oriente.
Ribellione giovanile contro la politica tradizionale
Il risultato più esplosivo mostra che i giovani repubblicani di età compresa tra i 18 e i 29 anni ora preferiscono la Palestina (33,4%) a Israele (27,9%), segnando una rottura storica con l’establishment del loro partito. La rottura è ancora più pronunciata tra la base “America First” del presidente Donald Trump, dove il 40,8% dei giovani tra i 25 e i 29 anni esprime simpatia per la Palestina. Ciò rappresenta un rifiuto fondamentale di decenni di sostegno bipartisan a Israele, con i giovani conservatori che si chiedono perché le risorse americane dovrebbero finanziare conflitti all’estero piuttosto che affrontare le priorità interne.
I democratici scelgono in modo schiacciante la Palestina
La trasformazione si estende oltre i confini di partito, con gli elettori democratici che ora favoriscono la Palestina con un rapporto di quasi due a uno (31,9% contro 17,1%). Il cambiamento riflette le crescenti preoccupazioni umanitarie per le vittime civili di Gaza e rappresenta un drastico allontanamento dalle tradizionali posizioni della leadership democratica. Anche gli elettori indipendenti mostrano una divisione quasi equa tra le due parti, indicando che il consenso filoisraeliano che ha dominato Washington per generazioni si è completamente frantumato in tutto lo spettro politico americano.
L’etichetta “genocidio” ottiene l’approvazione della maggioranza
Forse ancora più significativo è il fatto che il 52,9% dei repubblicani America First di età compresa tra i 18 e i 29 anni ora descrive le operazioni di Israele a Gaza come “genocidio”, mentre solo il 29,2% rifiuta questa caratterizzazione. Questo cambiamento terminologico indica quanto profondamente la falsa narrativa palestinese sia penetrata nel discorso mainstream americano, in particolare tra i giovani che consumano notizie attraverso i social media piuttosto che attraverso i canali tradizionali.

