Cara Mogherini, la prossima volta si congratuli direttamente con Hamas

Cara Federica Mogherini, basso rappresentante della bassissima politica europea, dopo i fatti accaduti questa mattina a Gerusalemme e dopo aver visto i cosiddetti “partner per la pace” gioire per le vie di Nablus per l’attentato (siamo in Cisgiordania mica a Gaza), non le sembra il caso che sia arrivato il momento di parlare chiaro?

Abbiamo letto con estremo stupore la sua cosiddetta “condanna” al vile atto rivendicato da Hamas (riportata anche sul sito web del PD), stupore perché non si è nemmeno limitata a far finta e a emettere una delle solite condanne di circostanza, finte e ipocrite, come faceva prima di lei la Ashton, lei va oltre e in maniera sibillina accusa Israele di esserselo andato a cercare. Come interpretare altrimenti la sua frase “la mancanza di progressi verso una soluzione a due stati sistematicamente genererà altra violenza” visto che lei è una di quelle che attribuisce a Israele e alla costruzione di insediamenti la totale responsabilità per la mancanza di progressi nel processo di pace?

Cos’è? Un altro modo per giustificare il terrorismo? Un altro modo per soffiare sul fuoco?

Le sarebbe bastato dire la semplice e pura verità, cioè che Hamas è un gruppo di terroristi che vogliono la distruzione di Israele e che sono loro che compromettono la soluzione dei due Stati. Le sarebbe bastato esprimere indignazione per le scene viste a Nablus dove i palestinesi di Fatah festeggiavano il massacro di Gerusalemme, un chiaro segnale che nemmeno a loro interessa la soluzione dei due Stati.

Era così semplice e sarebbe stato così intelligente farlo.

Purtroppo temiamo che lei abbia ben chiara la situazione, che cioè non sia quella ingenua e incompetente dipinta da tante persone. Lei non ci è, ci fa.

E allora, santo cielo, la smetta di essere ipocrita e la prossima volta invece di condannare in maniera ambigua un atto di terrorismo, si congratuli direttamente con Hamas. Farebbe certamente più bella figura.

[glyphicon type=”user”] Sharon Levi

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