Gaza: le assurde richieste di Save the Children

«Israele deve porre fine al blocco nella sua interezza e consentire la libera circolazione di merci e persone senza alcuna limitazione». Questa è l’assurda richiesta lanciata dalla Ong Save the Children nel suo ultimo rapporto sulle condizioni dei bambini nella Striscia di Gaza.

Secondo questo rapporto la condizione di vita dei bambini nella Striscia di Gaza sarebbe drammaticamente peggiorata a causa delle pessime condizioni in cui si trova il sistema idrico della Striscia e, guarda caso, ad averne le colpe sarebbe ancora un volta Israele per via del blocco (molto parziale a dire il vero)a cui sottopone l’enclave palestinese dominata da Hamas.

In sostanza si continua imperterriti a mentire sapendo bene di mentire e si usano i bambini per inculcare nell’opinione pubblica il concetto che Israele è cattivo mentre Hamas è buono. Peccato che Save the Children non dice tutto, anzi, omette volontariamente le vere informazioni. Negli ultimi nove mesi da Israele (si, proprio da Israele) sono entrati nella striscia di Gaza oltre 400 Km di tubazioni per la ristrutturazione del sistema idrico (con tutto il necessario per implementare il lavoro), tubazioni inviate dai donatori internazionali (EU, US Aid e singoli Stati). Dove sono finite queste tubazioni? Sicuramente una parte di esse sono state usate per la ristrutturazione del sistema idrico di Gaza City, mentre un altro blocco per svariati Km è stato usato per “abbellire la città” (basta vedere le tante fontane zampillanti acqua potabile). Di certo una parte è stata usata nel sud di Gaza dove è stata costruita una nuovissima rete idrica che fornisce le ville dei boss di Hamas (la zona di New Pe’at Sade è diventata una specie di Beverly Hill gaziana). Quindi cosa c’entra il blocco israeliano con la mancata ristrutturazione del sistema idrico di Gaza.

C’è un altro fatto che stupisce. Save the Children parla di “raddoppio dell’incidenza della diarrea nei bambini di Gaza da quando il blocco è iniziato” dandone la colpa alla contaminazione dell’acqua da parte di fertilizzanti e altri prodotti chimici. Bene, a parte che alla Organizzazione Mondiale della Sanità questi dati non risultano affatto e poi, ammesso che fossero veri, quale nesso ci sarebbe con il blocco parziale imposto a Gaza?

Insomma, ancora una volta vengono diffuse notizie false è fuorvianti sulla situazione di Gaza. Certo, non si può escludere che ci sia una parte di popolazione che vive in condizioni precarie e di povertà,  così come avviene nella maggioranza delle città di tutto il mondo (da Roma a New York per non parlare delle megalopoli africane e asiatiche). Ma non sarebbe forse il caso che queste Ong vadano a vedere la vera causa di questa situazione di povertà (Hamas) invece di inventarsi continuamente cose che non stanno né in cielo né in terra e che basta una semplice ricerca per smontare? Certo, è molto più facile e redditizio accusare Israele, ma l’uso indiscriminato e strumentale  che si fa dei bambini da parte di chi invece ne dovrebbe tutelare i Diritti è una cosa del tutto vergognosa. Nel frattempo godetevi il video che segue e che racconta la verità su Gaza oppure prenotate le vostre vacanze a Gaza attraverso questo sito e tirate le somme.

Sarah F.

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