La Fratellanza Musulmana alla conquista dell’Europa. Un dossier su cui riflettere

Quando si nomina la Fratellanza Musulmana le prime cosa che vengono in mente sono l’Egitto, Hamas, la Libia e la Tunisia. In realtà da molti anni la Fratellanza Musulmana non solo è fortemente presente in Europa ma porta avanti un preciso piano di infiltrazione capillare che ha raggiunto il suo culmine in Germania.

Ma andiamo con calma. Cosa è la Fratellanza Musulmana? La Fratellanza Musulmana è un movimento radicale islamico sunnita che nasce nel 1928 con il motto “Allah è il nostro Obiettivo. Il Profeta è il nostro Leader. Il Corano è la nostra Legge. La Jihad è la nostra Via. Morire sulla via di Allah è la nostra più alta Speranza”.  Nel corso dei decenni questo motto ha influenzato generazioni e generazioni di islamici e ha fatto nascere intorno a se decine di movimenti radicali ad esso ispirati (Hamas e indirettamente Al Qaeda sono tra questi). Oggi il movimento della Fratellanza Musulmana viene giudicato a torto la rappresentazione dell’Islam politico e per questo giudicato “moderato”. In realtà il movimento non ha mai ripudiato la Jihad, anzi l’ha portata avanti con metodi meno invasivi ma più subdoli, specialmente in occidente,  proprio perché nascosti dalla supposta “moderazione”. Per anni bloccato in Medio Oriente dai regimi di Mubarak, Gheddafi e Ben Ali, ha saputo sfruttare le cosiddette Primavere Arabe per imporsi prima in Egitto (dove è di nuovo fuorilegge) poi in Tunisia e Libia. Finanziariamente molto forte oggi governa in Turchia, Tunisia e condiziona diversi Paesi del Golfo e del Nord Africa.

Ma la vera incubatrice del pensiero riconducibile alla Fratellanza Musulmana è l’Europa dove il movimento radicale islamico è potuto debordare più o meno in tutti i Paesi, in particolare in Germania dove più che altrove la Fratellanza Musulmana ha guadagnato accettazione e potere politico. Proprio in Germania è nata una delle più potenti organizzazioni islamiche europee, la Islamische Gemeinschaft Deutschland (Comunità Islamica di Germania, IGD) fondata nel 1958 da Sa’id Ramadan. E sempre in Germania è nata la Muslim World League un’Organizzazione ben finanziata che l’Establishment saudita usa per diffondere la sua Interpretazione radicale dell’Islam attraverso il mondo. Queste due potentissime organizzazioni riconducibili alla Fratellanza Musulmana hanno messo in piedi nel corso degli anni un vero e proprio sistema di raccolta fondi e di finanziamento dei gruppi terroristici tanto da meritare il monitoraggio dei maggiori servizi di intelligence del mondo. Fulcro della loro “opera” è il Centro Islamico di Monaco di Baviera, ma importanti diramazioni sono il Centro Islamico di Ginevra e altri centri islamici in tutta Europa. Tutto questo gira intorno alla Banca Al Taqwa, un potente Conglomerato soprannominato dall’Intelligence italiana “Banca della Fratellanza Musulmana”, che si sospetta abbia finanziato Gruppi terroristi da metà degli anni Novanta. Fondata nel 1988 da Youssef Nada e dal nazista islamico di origine svizzera Ahmed Huber, la Banca Al Taqwa per anni ha raccolto i finanziamenti dei Paesi del Golfo per distribuirli ai gruppi terroristici e alle organizzazioni europee che fanno capo alla Fratellanza Musulmana creando un enorme reticolato di organizzazioni non governative islamiche, moschee e centri islamici facenti capo alla Fratellanza Musulmana. La Banca Al Taqwa è anche una delle maggiori fonti di finanziamento di diverse ONG islamiche sospettate di avere contatti con gruppi terroristici tra le quali la famigerata IHH (Insani Yardim Vakfi), una ONG turca potentissima già salita all’onore delle cronache per diversi controversi interventi a Gaza, in Somalia, in Sudan e attualmente a sostegno della ribellione in Siria.

A svelare come funziona la Fratellanza Musulmana in Europa è stato nel 2012 Anas al-Tikriti, all’epoca a capo della britannica Cordoba Foundation, una organizzazione legata direttamente alla Fratellanza Musulmana. Secondo quanto riferito da al-Tikriti la rete della Fratellanza Musulmana non è globalizzata e non ha un vertice unico, ma è ben distribuita in maniera capillare in tutta Europa con una serie di organizzazioni e centri islamici del tutto indipendenti anche se uniti da una unica ideologia, quella del motto alla base della fondazione della Fratellanza Musulmana. Tuttavia al-Tikriti ammette che seppure nella loro indipendenza le ramificazioni obbediscono ad una unica regia stabilita dai vertici della Fratellanza Musulmana che fino ad oggi ha portato all’insediamento in tutta Europa di almeno 300 centri islamici riferibili direttamente al movimento islamista e alla apertura di centinaia di moschee. Secondo l’intelligence francese oltre l’80% dei centri islamici europei e delle moschee sono legati direttamente o indirettamente alla Fratellanza Musulmana.

Il piano della Fratellanza Musulmana per l’Europa

Coperti dalla fasulla attribuzione di “Islam moderato e politico” i Fratelli Musulmani europei stanno inesorabilmente condizionando la politica di diversi Paesi in Europa. In Germania sono diventati potentissimi tanto da condizionare e intimorire le scelte della Cancelliera Angela Merkel sull’eventuale ingresso della Turchia in Europa. In Gran Bretagna  sono riusciti a far cambiare la legislazione civile con l’introduzione di un codice separato per gli islamici che fa riferimento alla Sharia. Nei Paesi scandinavi ormai hanno in mano interi quartieri dove applicano le regole della legge islamica senza che nessuno si opponga. E questa vera e propria islamizzazione dell’Europa continua apparentemente pacificamente attraverso la continua creazione di centri islamici, di moschee, di organizzazioni non-profit che si occupano dei migranti di fede islamica e che dovrebbe sfociare, secondo i piani della Fratellanza Musulmana, nella costituzioni di partiti politici islamici in ogni paese europeo. L’obbiettivo finale è quello di arrivare a condizionare politicamente ogni Paese dell’Unione Europea e di introdurre propri rappresentanti all’interno dei parlamenti nazionali e del Parlamento europeo.

Dov’è il centro di comando della Fratellanza Musulmana?

Attualmente il centro di comando e coordinamento della Fratellanza Musulmana è in Qatar. Dopo che i Fratelli Musulmani avevano preso il potere in Egitto si era pensato che in breve tempo il tutto si sarebbe trasferito (tornato) al Cairo, ma gli ultimi eventi egiziani hanno rimesso tutto in discussione. Ora il principale candidato a guidare la Fratellanza Musulmana globale è la Turchia di Erdogan. Stabilire oggi chi sia a capo della Fratellanza Musulmana è difficilissimo. Si pensa che sia Mohamed Badie nonostante sia stato arrestato in Egitto, ma anche in questo caso a candidarsi come guida suprema sarebbe il Premier turco Recep Tayyip Erdogan.

Quali sono i pericoli che corre l’Europa. Il doppio Standard della Fratellanza Musulmana

Non è un caso che il terrorismo islamico abbia colpito poche volte in Europa. La Fratellanza Musulmana non vuole che venga intaccata la sua aurea da “movimento islamico moderato” e che qualche attacco terroristico comprometta i suoi piani di espansione. Tuttavia la Fratellanza Musulmana rimane fortemente legata al mondo terrorista e questo fa del movimento islamico una entità a doppio standard, quello dal volto pulito dell’Islam politico e moderato che sta ingannando praticamente tutti in Europa, e quello legato direttamente alla Jihad, alla guerra santa contro gli infedeli che sta alla base del fondamento della Fratellanza Musulmana. Il rischio che corre l’Europa è quindi quello di ospitare una serpe in seno che al momento opportuno saprà esattamente come e dove mordere.

Adrian Niscemi

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