M5S: Manlio di Stefano in Israele a caccia di voti antisemiti

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Secondo quanto scrive sulla sua pagina Facebook, l’On. Manlio di Stefano insieme ad altri personaggi del M5S sarebbe arrivato in Israele. A dire il vero l’On. Di Stefano dice di essere in Palestina, ma è chiaro che si tratta dell’ennesimo lapsus dovuto probabilmente ad una cattiva cultura generale che fa confondere il prode cittadino pentastellato le scritte in ebraico con quelle in arabo.

Un vecchio aforisma, non ricordo di chi, diceva più o meno; la cosa che temo di più è un cretino che ha ragione. Ecco, la missione (chiamiamola così) di Manlio Di Stefano in Israele è molto, ma molto furba. L’obbiettivo lo fa capire benissimo lo stesso Di Stefano quando dice: «ci chiedevate di vedere coi nostri occhi prima di parlare di queste terre e così siamo venuti ad imparare, a studiare e conoscere». Il riferimento alle stupidaggini dette a più riprese dal deputato del M5S e alle conseguenti polemiche è chiaro. Quello che ai più forse non è chiaro è che Manlio Di Stefano ha trasformato (o sta cercando di trasformare) questa sua stupidaggine in un bacino di utenza e di voti per il M5S, un bacino immenso che può contare su milioni di antisemiti.

Orami Di Stefano è diventato il nuovo guru della politica anti-israeliana, non perde occasione per mettere il nome di Israele dentro a ogni discorso o ipotesi di complotto, il suo gradimento tra gli antisemiti è schizzato alle stelle. Perché allora non sfruttare questa occasione, andare in Israele e magari raccontare qualcosa di brutto su Israele parlando direttamente dal “territorio nemico”? Perché magari non organizzare qualche ripresina (cosa in cui i pentastellati sono maestri) nella quale inserire qualche immagine shock adeguatamente preparata come ormai è uso tra tutti i media? Magari, se proprio gli va bene, potrebbe andare a intervistare il povero bambino palestinese arrestato dai cattivissimi militari israeliani e, tra il pianto a dirotto del poverello, chiedergli di raccontare la sua versione dei fatti.

A Napoli dicono: “ccà nisciuno è fesso” e l’obbiettivo di Manlio Di Stefano e della sua cricca è talmente palese che sarebbe da stupidi sottovalutarlo. Hanno capito che pescare nel mare degli antisemiti è molto ma molto conveniente, che si possono ottenere centinaia di migliaia di voti. E allora eccoli li pronti a raccontare dal vivo l’occupazione israeliana, il “gomblotto” giudaico-pluto-massonico. Gli antisemiti di tutto il mondo li ameranno.

Bianca B.  

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