Sudan: esplosione fabbrica di armi. Khartoum accusa Israele e minaccia ritorsioni

Sudan – Una fabbrica di armi basata a Khartoum che, secondo indiscrezioni di intelligence, produceva missili per l’Iran, è stata distrutta da un misterioso attacco aereo che il governo sudanese ha subito attribuito a Israele.

Secondo diversi testimoni ripresi dal Sudan Tribune e da Al Jaseera, quattro aerei si sarebbero avvicinati a Khartoum da est e avrebbero lanciato missili contro lo stabilimento distruggendo. Responsabili della difesa sudanese hanno affermato che gli aerei non erano stati inquadrati dai radar.

Sin da subito il Governo sudanese, memore dei precedenti,ha puntato il dito contro Israele e ha elevato una formale protesta alle Nazioni Unite. Ma non si è limitato a questo. Il Ministro della Cultura, Ahmed Bilal Osman, ha detto che il Sudan ha le prove che l’attacco è stato portato da aerei israeliani (ci sarebbero un paio di missili inesplosi) e che “il Sudan reagirà a questo attacco nei modi e nei momenti che riterrà più opportuni”.

In un primo momento si era parlato di una esplosione interna e quindi si era dato credito all’ipotesi di un incidente. Poi i testimoni hanno riferito degli aerei e il dito è stato puntato subito su Israele.

Come detto le intelligence occidentali sospettano che la fabbrica producesse armi per il Sudan ma altri sostengono che in realtà fosse “solo” un deposito di armi iraniane destinate ad Hamas.

Il Governo sudanese accusa Israele di finanziare, armare e addestrare l’esercito del Sud Sudan e di dare appoggio ai ribelli dei Monti Nuba e ad alcune fazioni di quelli del Darfur. Gerusalemme non ha mai fatto mistero del suo appoggio all’esercito sud sudanese (SPLA) e non ha mai negato di appoggiare i ribelli dei Monti Nuba. Per questo il Sudan considera Israele alla stregua di un nemico mortale.

Se venisse confermata la versione del Governo sudanese, questa sarebbe la terza volta che Israele colpisce il territorio sudanese in maniera preventiva. Tuttavia va detto che in nessun caso è stata prodotta alcuna prova del coinvolgimento di aerei israeliani nella distruzione di armi destinate ad Hamas, mentre invece è stato confermato da più parti che l’Iran usa il Sudan come territorio di transito per le armi dirette ad Hamas. Come dire, chi la fa l’aspetti.

Claudia Colombo

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