Perché Israele invade il Libano spiegato semplice

Al lato pratico, che è quello che conta, i libanesi non saranno mai in grado di liberarsi si Hezbollah e della piovra iraniana senza un intervento diretto di Israele

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Franco Londei - Editor

Mentre a Washington proseguono i colloqui diretti tra Libano e Israele, quello che appare chiaro a tutti è che quei colloqui non possono portare a niente senza che Beirut non riesca a liberarsi di Hezbollah.  

I critici di Israele sostengono che è sbagliato il solo pensare di eliminare Hezbollah dal Libano in quanto il Partito di Dio siede in parlamento votato da centinaia di migliaia di libanesi e pensare di liberarsene senza passare per il voto equivarrebbe a una sorta di colpo di Stato.  

Su questo specifico punto i critici di Israele hanno ragione: nel Parlamento libanese Hezbollah controlla direttamente 13 seggi su un totale di 128. Altri 15 seggi sono controllati dal Movimento Amal, anch’esso sciita. Questi due partiti rappresentano il “blocco filo-iraniano” che insieme ad altri piccoli partiti (alleanza dell’8 Marzo) fino al 2022 deteneva una solida maggioranza con 71 seggi.  

Tuttavia dopo il 2022 a causa del crollo dei partner di coalizione (in particolare i cristiani maroniti della Corrente Patriottica Libera), il blocco filoiraniano si è fermato a 62 seggi, perdendo la maggioranza assoluta fissata a quota 65.  

Ora, qual è il Punto? Il punto è che sebbene sieda in Parlamento il Partito di Dio si comporta come se fosse un elemento estraneo al Libano. Ha un proprio sistema di walfare, un proprio sistema di servizi dedicato agli sciiti e, soprattutto, un proprio esercito molto più potente di quello libanese.

Hezbollah non opera per il bene del Libano, non adotta una politica pensando ai libanesi nella loro totalità, Hezbollah adotta una politica dettata dall’Iran per il bene dell’Iran, non del Libano. Di fatto la parte del Libano controllata da Hezbollah è una enclave iraniana.

I libanesi sono perfettamente consci che se oggi Israele è costretto ad attaccare il Libano è perché Hezbollah, per conto dell’Iran, è una minaccia seria allo Stato Ebraico. I libanesi sanno perfettamente che il Partito di Dio opera come se fosse uno Stato nello Stato e che delle sorti del Libano e dei libanesi non gliene importa nulla.

Cosa prevedono i colloqui diretti tra il governo libanese e Israele? Prima di tutto il disarmo di Hezbollah, disarmo che oltretutto sarebbe dovuto avvenire molti anni fa quando nel 2006 il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite votò la risoluzione 1701che tra le altre cose prevedeva l’istituzione di UNIFIL incaricata di controllare il disarmo delle milizie nel sud del Libano.

Quali sono le difficoltà? Il Libano non è in grado di disarmare Hezbollah. L’esercito regolare libanese è militarmente inferiore alle milizie di Teheran, quindi non riesce a fare quello che gli israeliani chiedono e che il Governo libanese ha promesso. Oltretutto il rischio di una guerra civile è molto alto. Quindi, se i libanesi non riescono a disarmare Hezbollah lo dovrà fare l’esercito israeliano.

E qui siamo alle ragioni per cui l’esercito israeliano (IDF) è entrato così in profondità nel Libano meridionale: gli israeliani devono fare quello che i libanesi non riescono a fare, cioè disarmare e persino eliminare Hezbollah.

Purtroppo Hezbollah, come tutti i gruppi terroristi islamici, ama nascondersi tra i civili, sotto gli ospedali, nei quartieri affollati. E per quanto le bombe israeliane siano precise, il rischio di colpire anche i civili è molto alto.

Il 2 marzo 2026 con una decisione storica il governo libanese ha dichiarato illegali le attività svolte da Hezbollah al di fuori delle istituzioni statali, segnando una svolta storica nei rapporti tra lo Stato libanese e l’organizzazione sciita.

Lo scopo di questa decisione è principalmente quello di colpire le milizie armate di Hezbollah e il loro network (dis)informativo. Per altro la decisione è stata presa sotto una fortissima pressione popolare che incolpa giustamente Hezbollah di fare gli interessi dell’Iran e quindi per la guerra in Libano.

Ora, è chiaro che a livello politico il fatto che Israele e Libano si parlino è una cosa importantissima, tanto più che i due Stati sarebbero ancora formalmente in guerra. Ma al lato pratico, senza un intervento israeliano i libanesi non potranno mai liberarsi di Hezbollah. Ed è quello che oggi i libanesi vogliono, in barba alla grancassa mediatica anti-israeliana che racconta tutta un’altra storia, fuori dalla realtà.

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Esperto di Diritti Umani, Diritto internazionale e cooperazione allo sviluppo. Per molti anni ha seguito gli italiani incarcerati o sequestrati all’estero. Vai al mio profilo completo