L’accordo tra fazioni palestinesi raggiunto in Cina è una buffonata

by Franco Londei
accordo tra fazioni palestinesi

È stato dato un certo risalto sui media all’accordo tra fazioni palestinesi, tra le quali Hamas e Al Fatah, volto a “porre fine alla divisione e rafforzare l’unità palestinese”.

L’accordo, firmato a Pechino (chissà mai perché) fa praticamente resuscitare l’OLP, l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina che, come ha detto il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, “rimane l’unico rappresentante legittimo del popolo palestinese”.

Dai commenti di Wang non è chiaro quale ruolo avrebbe Hamas in un simile accordo, visto che non fa parte dell’OLP, o quale sarebbe stato l’impatto immediato su qualsiasi accordo che Hamas concludesse con Israele. Deve passare al vaglio delle altre fazioni? Difficile crederlo.

L’ultima volta che Hamas e Fatah sono entrati in contatto ravvicinato quelli di Fatah più fortunati volavano giù dai palazzi di Gaza come fossero noccioline, i meno fortunati venivano legati alle tecniche e trascinati per tutta la Striscia fino a quando non erano ridotti a brandelli.

Ora, se vogliamo proprio essere sinceri, è molto probabile che l’accordo tra le 14 fazioni palestinesi (non ricordavo fossero 14) finirà in una bolla di sapone come gli altri mille mila accordi tra bugiardi patologici.

La novità, piuttosto, è il ruolo della Cina che si affaccia al Medio Oriente con questa “sparata” della ricostituzione della OLP.

L’altra cosa degna di nota è il momentaneo riavvicinamento tra Hamas e Fatah, anche se in realtà non è proprio una novità visto che Autorità Nazionale Palestinese e Hamas collaborano già attivamente in Giudea e Samaria (la Cisgiordania) nella protezione dei terroristi.

C’è da chiedersi poi come la prenderà Yahya Sinwar visto che nella sua personale lista d’odio, dopo Israele c’è subito Fatah (forse odia più Fatah di quanto non odi Israele).

Insomma, siamo di fronte ad un maldestro tentativo della Cina di entrare nella complessa politica mediorientale, oppure i palestinesi sono andati a Pechino perché ormai non rimane loro nessun luogo dove essere considerati e probabilmente non hanno nemmeno chi li finanzia senza chiedere in cambio riforme sostanziali?

Il vero quesito è questo. Dell’accordo tra le fazioni palestinesi non interessa niente a nessuno, meno che meno ai due veri protagonisti della crisi mediorientale, l’Iran e Israele, che infatti non hanno dato molto risalto a questa buffonata.