Quell’insopportabile puzza sotto il naso della sinistra per le democrazie

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Franco Londei - Editor

Chi scrive non ha un collocamento politico, l’ho perso con la liquefazione dei radicali. Quello che di sicuro non sono è l’essere di sinistra, di questa sinistra a campo largo che sembra amare le dittature e i gruppi terroristici.

Per loro Hamas è la resistenza palestinese. È vero, il 7 ottobre hanno commesso un terribile pogrom, ma Israele… Sempre per loro Putin un invasore ma gli ucraini… e poi si dovrebbero arrendere. Gli Ayatollah sono una dittatura teocratica sanguinosa che ha ammazzato 35.000 ragazzi iraniani (e chissà quanti altri) in due notti ma Israele e gli Stati Uniti hanno violato il Diritto Internazionale… con quel “ma” onnipresente a fare da coperta alla loro puzza sotto il naso per le democrazie.

In questi giorni nei quali la mia SM mena duro mi capita di vedere diversa televisione e sono sinceramente scioccato nel vedere esponenti e giornalisti di sinistra che dovrebbero fare i salti di gioia per la morte di Khamenei, per le difficoltà di Putin, per la misera fine che sta facendo Hezbollah, arrampicarsi sugli specchi per trovare ragioni che macchino queste indiscutibili vittorie del mondo libero, delle democrazie.

Parlano di Diritto Internazionale ma non ne hanno fatto cenno quando le milizie irachene assoldate da quel porco di Khamenei sparavano ad alzo zero con le mitragliatrici pesanti contro la folla di giovani iraniani pacifici massacrandone 35.000 in due notti.

Vanno in TV a blaterare sempre di Diritto Internazionale ma non hanno fatto una piega quando Putin ha invaso l’Ucraina o quando Hamas ha massacrato più di 1.200 persone, violentato, ucciso neonati e donne incinta, rapito centinaia di uomini e donne (stuprate per anni nei tunnel di Gaza). Non hanno parlato di Diritto Internazionale per le oltre 2.200 condanne a morte, di cui 2.100 impiccagioni, perpetrate dall’Iran nel 2025.

Ieri sera ho sentito un giornalista di Repubblica dire che «si, ma lui è andato alla manifestazione di protesta contro la violenza verso i manifestanti iraniani», come se agli Ayatollah importasse qualcosa delle manifestazioni radical chic organizzate solo per togliersi da sotto il naso quel tanfo di complicità verso gli assassini.

Io sono lontanissimo dalle ideologie della destra, ma questa sinistra me la fa apparire persino come dei liberatori se l’alternativa è Conte, Elly Schlein, Bonelli e Fratoianni. Non mi piacciono i giornalisti della destra, per lo più Trumpiani e putinisti, ma se l’alternativa è Travaglio, la squadra di Repubblica o i mille rivoli della informazione di sinistra estrema, meglio chiudere tutto. Tra Del Debbio e Lilli Gruber scelgo Topolino.

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Esperto di Diritti Umani, Diritto internazionale e cooperazione allo sviluppo. Per molti anni ha seguito gli italiani incarcerati o sequestrati all’estero. Vai al mio profilo completo