L’Iran utilizza i criminali, dai trafficanti internazionali di droga alla piccola criminalità, per compiere atti di terrorismo in Europa, con l’obiettivo di creare una disconnessione tra l’Iran stesso e i veri autori. Lo scrivono Matthew Levitt e Sarah Bushes del Washington Institute, un istituto di ricerca indipendente che si concentra sulla politica estera e sulle questioni di sicurezza relative al Medio Oriente al fine di fornire raccomandazioni ai responsabili politici statunitensi.
I due citano il direttore generale dell’MI5, l’agenzia di intelligence e sicurezza interna britannica, secondo cui dal gennaio 2022 le autorità britanniche hanno dovuto occuparsi di 20 complotti iraniani contro civili e residenti nel paese. “In questi complotti iraniani – ha osservato – gli attori statali fanno ampio uso di criminali come intermediari, dagli spacciatori internazionali ai giovani criminali. Questo fenomeno è in realtà in espansione e si osserva in tutta Europa.”
Le indagini condotte in Francia e Germania hanno rivelato una tendenza simile. Lo scopo dei criminali impiegati dagli agenti iraniani, scrivono i ricercatori, è quello di seguire gli ebrei e le imprese ebraiche a Parigi, Monaco e Berlino. Le reti criminali sono state utilizzate in passato anche dal regime iraniano per omicidi e rapimenti.
I ricercatori presentano una serie di dati raccolti riguardo alle azioni esterne dell’Iran, dai quali risulta che “dei 218 complotti avvenuti nel periodo dal 1979 ad oggi, 102 hanno avuto luogo in Europa”. Inoltre, “più della metà dei complotti (54 casi) hanno avuto luogo tra il 2021 e il 2024”. La maggior parte di essi si è concentrata sugli attacchi contro gli oppositori del regime iraniano (34 casi), compresi giornalisti che trasmettevano notizie in persiano che l’Iran non vorrebbe raggiungere il pubblico, nonché cittadini e diplomatici israeliani (10 casi) ed ebrei (7 casi).
Viene menzionato, ad esempio, il tentativo iraniano di eliminare due giornalisti del canale “Iran International” a Londra, per mezzo di un criminale ingaggiato per il ruolo di eliminazione. Come parte del piano sventato, soprannominato “il matrimonio” dall’intelligence iraniana, è stato assunto un trafficante di esseri umani soprannominato “Ismail”. “I giornalisti del canale Iran International sono stati contrassegnati come obiettivi dall’Unità 840 delle Guardie Rivoluzionarie nel novembre 2022. Ismail ha iniziato a lavorare con l’intelligence iraniana nel 2016 ed è stato reclutato perché era un criminale transfrontaliero con sede in Europa”.
Due organizzazioni criminali che l’Iran utilizza per compiere attentati sono “Foxtrot” e “The English of Hell”. Nel gennaio 2024, una granata inesplosa è stata trovata sul terreno dell’ambasciata israeliana a Stoccolma. I servizi segreti di Svezia e Israele hanno rivelato che il fallito attacco è stato organizzato da “Foxtrot” per volere dell’Iran. La polizia svedese ha anche indagato su una sparatoria davanti all’ambasciata israeliana a Stoccolma e ha arrestato un sospetto quattordicenne che apparteneva all’organizzazione criminale “Rumba”, guidata dal gangster Ismail Abdo. “Nel maggio 2024, un agente ‘Foxtrot’, agendo su istruzioni dell’Iran, lanciò due granate softair contro l’ambasciata israeliana a Bruxelles, in Belgio. In Germania, le Guardie rivoluzionarie assunsero Ramin Ikteferst, capo della banda ‘Hell’s Angels’, per organizzare attacchi contro le sinagoghe nel 2021”.
L’articolo sostiene che sono necessarie azioni concrete da parte dei paesi europei e della comunità internazionale per affrontare questa minaccia. Una delle principali raccomandazioni è quella di classificare il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) come un’organizzazione terroristica, una mossa che consentirà l’uso di strumenti più ampi di intelligence e antiterrorismo per affrontare il problema.


