Middle East

La visita di Renzi in Israele passata nel silenzio dei media israeliani

Renzi in Israele? E chi se n’è accorto? Non interessa ai media israeliani la visita del Primo ministro italiano in Israele. Né ieri sera né questa mattina si trova traccia sui maggiori media israeliani della visita di Renzi in Israele o per trovarla bisogna ricorrere alla casella di ricerca.

Nel momento in cui scriviamo (in Israele sono le 08,30) non ne ha minimante parlato il Jerusalem Post mentre ricorrendo alla casella di ricerca su Ynet, la versione online di Yedioth Ahronoth, troviamo un piccolissimo trafiletto. E dire che Ynet è senza dubbio una testata di sinistra. Ne parla invece Arutz Sheva anche se in maniera molto sintetica e senza esprimere valutazioni ma facendo un semplice riassunto delle dichiarazioni di Netanyahu e di Renzi. Non se ne trova invece traccia, nemmeno ricorrendo alla casella di ricerca, sul sito della TV all news israeliana I24News. Scorrendo la homepage del Time of Israel non troviamo alcun riferimento alla visita di Renzi in Israele ma usando la casella di ricerca troviamo un articolo di Fiamma Nirenstein nel qualel l’ex deputata italiana chiede a Renzi di prodigarsi per mettere fine alle accuse contro Israele. Nessun risultato nemmeno su Haaretz che pure è il giornale di riferimento della sinistra e degli odiatori di Israele.

Insomma, abbia l’impressione che della visita di Matteo Renzi in Israele ai media israeliani non importi proprio nulla. Forse sarà per l’abitudine italiana di non schierarsi mai con chiarezza, forse sarà perché una delle maggiori nemiche di Israele, Federica Mogheriani, è italiana o semplicemente perché l’Italia non ha alcuna influenza nelle politiche del Medio Oriente, fatto sta che ai media israeliani non interessa nulla della visita di Matteo Renzi in Israele. Oggi il Premier italiano parlerà alla Knesset e vedremo se otterrà più attenzione ma francamente ne dubitiamo parecchio.

Scritto da Sarah F.

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6 Comments

  1. beh questa che haaretz sia il giornale di riferimento degli odiatori di Israele è proprio eccessiva. Haaretz è un giornale di levatura, e sulle sue pagine scrivono firme di riferimento per la sinistra. Ora se si vuole dire sinistra=odiatori di Israele, questa è una sparata. Stanti problemi enormi e il rifiuto esplicito degli arabi nei confronti di Israele, ci sarà spazio o no per una differenza di opinioni su come porsi in un’area geopolitica come il medio oriente? O si deve pensare tutti allo stesso modo?

    1. Infatti, vi scrivono gente del “calibro” di Gideon Levi e Samira Hass, cioè punti di riferimento per gli odiatori, che poi vi sia l’abbinamento “sinistra – odiatori” è certamente riduttivo, ci sono importanti odiatori anche a destra. Sulla differenza di vedute invece si sbaglia. Ascoltare chi ha una idea diversa dalla tua è importante e costruttivo a patto che quella idea non preveda la cancellazione di Israele o la cieca obbedienza ai dettami degli arabi. Quindi ben vengano idee nuove e costruttive

      1. Non mi risulta che nella destra israeliana ci siano degli odiatori d’Israele… Sarebbe un controsenso.
        Chi sarebbero secondo voi?

    2. No, caro Mario e’ proprio cosi’ ! l’haaretz e’ una vergona!! chi lo scrive e chi lo legge , odia Israele, odia il Sionismo ! Non ho ancora capito perche vivono in Israele.
      La “nuova moda” di “questa gente” e’ non far arruolare I loro figli nell’ Esercito! Di scrivere lettere di condanna all’Unita’ dove hanno servito. Unita’ Speciali che hanno salvato il popolo d’Israele , soldati che hanno rischiato la loro vita ! Su haaretz si trova pubblicato di tutto !

    3. HaAretz, che ha una readership di circa il 4% degli Israeliani, ha fra le proprie penne gentaglia come Ghidon Levy e Amira Hass, uno comunista antisionista, l’altra antisionista filo-islamica (vive a Ramallah).
      Se non è il giornale degli odiatori d’Israele questo, è il giornale palestinISTA in Ebraico… (con sito anche in Inglese, in cui le cose interessanti e meno pro-Arabe non sono MAI neppure tradotte!).
      Non è la questione di “pensarla tutti allo stesso modo”…
      LA questione è dare lo spazio che si merita a un giornale DEL TUTTO MARGINALE come pubblico in Israele.
      Il 96% degli Israeliani non lo legge.
      È i quotidiano di chi vota per l’estrema sinistra di Meretz, appunto il 4% degli Israeliani…
      I due giornali piú letti, con oltre il 60% di readership in Israele, sono: fra i quotidiani Israel Hayom e fra i settimanali BeShev’a.
      Immagino che non li abbia mai letti… 😉

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