Messaggio di Khamenei a Putin ribadisce l’alleanza strategica tra Iran e Russia

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Sadira Efseryan - Hacker sociale

Il Ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araqchi, recatosi a Mosca a capo di una delegazione diplomatica, ha incontrato e conferito con il Presidente Vladimir Putin giovedì pomeriggio.

Durante l’incontro, Araqchi ha presentato formalmente il messaggio scritto della Guida Suprema al Presidente della Russia e ha elaborato le posizioni e i punti di vista della Repubblica Islamica dell’Iran in merito alle questioni dell’agenda bilaterale, nonché agli sviluppi regionali e internazionali.

Araqchi ha sottolineato l’importanza della conclusione del Trattato di partenariato strategico globale tra la Repubblica islamica dell’Iran e la Federazione russa come la manifestazione più importante della cooperazione bilaterale.

Ha sottolineato la ferma determinazione della Repubblica Islamica dell’Iran a rafforzare ed espandere le relazioni bilaterali con la Federazione Russa in tutti i settori.

Putin, a sua volta, ha portato i suoi saluti e i suoi auguri alla Guida Suprema della Rivoluzione Islamica.

Il presidente russo ha ribadito la natura strategica del partenariato Teheran-Mosca, sottolineando che il rafforzamento dei legami bilaterali, insieme al coordinamento sulle questioni regionali e internazionali, serve gli interessi di entrambe le nazioni e contribuisce al mantenimento e al consolidamento della pace e della stabilità.

Le due parti hanno inoltre discusso delle sfide e delle minacce regionali, dello stato dei negoziati sull’Ucraina, del dossier nucleare iraniano e di altre questioni internazionali.

Mosca ha ribadito di essere pronta a fare “tutto” quanto in suo potere per contribuire a risolvere diplomaticamente la situazione di stallo tra Stati Uniti e Iran sul programma nucleare di Teheran.

“La Federazione Russa resta pronta a fare tutto quanto è in suo potere per contribuire alla risoluzione della situazione attraverso mezzi politici e diplomatici”, ha detto ai giornalisti il ​​portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov.

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Iraniana fuggita prima in Turchia, poi in Italia. Esperta dei paesi del Golfo Persico e delle dinamiche politiche dei paesi arabi. Laureata in scienze informatiche alla Iran University of Science and Technology