Record di esecuzioni in Iran, ma pochi ci fanno caso se Israele non c’entra

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Sadira Efseryan - Hacker sociale

La Repubblica Islamica dell’Iran ha giustiziato almeno mille persone negli ultimi nove mesi, nel più assoluto silenzio delle organizzazioni per la difesa dei Diritti Umani, evidentemente troppo prese a tenere gli occhi su Gaza.

A denunciarlo è l’organizzazione umanitaria Iran Human Rights organization (IHR), con sede in Norvegia, la quale fa notare come solo nell’ultima settimana le esecuzioni in Iran siano state almeno 64, con una escalation senza precedenti.

Secondo quanto riferito da fonti locali, dopo la guerra dei 12 giorni con Israele, l’Iran avrebbe dato il via ad una campagna di incarcerazioni di massa a danno di dissidenti politici fatti passare per “spie di Israele”. Da due settimane sono iniziate le esecuzioni di massa le quali però vengono indicate come “esecuzioni di trafficanti di droga”, ma secondo le fonti in realtà sarebbero per buona parte dissidenti politici, tra cui molte ragazze e persino alcune donne incinta.

Il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian, definito da molti un “moderato” e  per questo eletto con molti voti di giovani e di donne, risulta in realtà il presidente del record di esecuzioni.

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Iraniana fuggita prima in Turchia, poi in Italia. Esperta dei paesi del Golfo Persico e delle dinamiche politiche dei paesi arabi. Laureata in scienze informatiche alla Iran University of Science and Technology