Ritiro dall’Afghanistan: un regalo all’estremismo islamico, la resa della civiltà

Premesso che possa essere comprensibile per gli americani decidere di abbandonare l’Afghanistan dopo ben 17 anni di conflitto e che il Presidente Trump in campagna elettorale si era impegnato a mettere fine all’impegno americano in quella regione, ciò premesso, rimane il fatto che abbandonare il paese nelle mani dei talebani è di fatto una resa all’estremismo islamico senza scusanti.

E’ l’ex vice direttore della CIA, Mike Morell, a riassumere alla CBS News quello che accadrà non appena gli americani avranno smobilitato: i talebani prenderanno il potere, ci sarà un partito unico che baserà la sua politica sulla Sharia più integralista e 17 anni di guerra e migliaia di vittime saranno gettati nella pattumiera. Al Qaeda riprenderà il suo posto in Afghanistan (che per altro non ha mai lasciato) e tutto tornerà esattamente come 17 anni fa.

«I talebani non negozieranno in buona fede con il Governo di Kabul come non stanno negoziando in buona fede con gli inviati americani» ha detto Morell con riferimento ai recenti negoziati tra inviati americani e talebani avvenuti i giorni scorsi a Doha, in Qatar, negoziati che avrebbero sancito il ritiro americano dall’Afghanistan nell’arco di 18 mesi.

Secondo l’ex direttore della CIA, il Presidente Trump si trovava davanti a due scelte molto difficili: potenziare la presenza americana in Afghanistan e schiacciare definitivamente i talebani oppure abbandonare il Paese al suo destino. Sembrerebbe che Trump abbia deciso per la seconda opzione.

Secondo alcune indiscrezioni in cambio del ritiro americano i talebani avrebbero assicurato che l’Afghanistan non sarebbe mai più diventato un rifugio sicuro per i gruppi terroristici, promessa assai curiosa visto che gli stessi talebani sono un gruppo terrorista e che durante questi 17 anni non hanno mai smesso di interagire attivamente con Al Qaeda.

Ma le questioni tecnico-tattiche passano addirittura in secondo piano se si pensa a cosa sarà l’Afghanistan una volta tornato sotto il dominio assoluto dei talebani.

Il pensiero non può non andare ai Diritti Umani e non solo a quelli delle donne. La politica teologica dei talebani è chiara e non è cambiata nel tempo. Applicazione rigorosa della Sharia, con qualche rivisitazione in peggio se solo si pensa al diritto negato allo studio per le bambine, al divieto di ascoltar e musica e ad altri assurdi divieti che verranno fatti rispettare con l’estrema violenza che li contraddistingue.

Questa è la più grande sconfitta della civiltà di fronte alla prepotenza dell’estremismo islamico, un rinvigorente per ogni gruppo terrorista islamico della terra, qualcosa che verrà preso ad esempio come la dimostrazione che l’islam può battere qualsiasi grande potenza del mondo.