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Editoriali

Se Donald Trump non è un’anatra zoppa è certamente impallinabile

Ok, Donal Trump non è proprio un’anatra zoppa come in molti speravano. Le elezioni di medio termine sono andate meglio del previsto e se è vero che ha perso il controllo della Camera, mantiene quello importantissimo del Senato.

C’è però un problema che per Donald Trump potrebbe essere addirittura peggiore dell’essere un’anatra zoppa: ora il Congresso potrà pretendere tutti i documenti che vuole, a partire da quelli del Russiagate, cioè quelli inerenti alle supposte interferenze russe nelle elezioni presidenziali del 2016, fino ai documenti riguardanti gli affari della famiglia Trump in Medio Oriente che potrebbero confliggere con gli interessi di Stato.

I rapporti tra Jared Kushner e Mohammed bin Salman

Mohammed bin Salman e Jared Kushner

Alcuni “spioni” sostengono che una delle prime cose che farà la nuova Camera sarà quella di chiedere conto dei rapporti tra il genero di Trump, Jared Kushner, è il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman (MBS). A rischio ci potrebbe essere la monumentale vendita di armi americane all’Arabia Saudita, primo atto del Presidente Trump, nonché il supporto americano alla coalizione a guida saudita che conduce la guerra in Yemen.

Su esplicita richiesta i deputati potranno avere accesso a tutta la corrispondenza tra Kushner ed MBS, ai documenti sin qui negati dall’Amministrazione e a tutto quello che riterranno necessario per capire quale tipo di rapporto lega i due uomini e se questo rapporto confligge con gli interessi nazionali degli Stati Uniti.

Intendiamoci, non avranno nessun potere sulla politica estera di Donald Trump, ma potrebbero seriamente danneggiarla se venisse fuori che in qualche modo Jared Kushner e Mohammed bin Salman sono legati da un qualche rapporto di interesse, perché una cosa del genere farebbe saltare i nuovi equilibri in Medio Oriente che chiaramente non piacciono ai Democratici.

Il Russiagate

Non da meno sono i problemi che potrebbe derivare da eventuali richieste inerenti il Russiagate, una storia che potrebbe essere riaperta dai Democratici dopo che il Comitato di Intelligence, a guida repubblicana, aveva stabilito che non c’erano prove che la Russia aveva interferito nelle elezioni presidenziali del 2016, una conclusione che non era piaciuta affatto ai Democratici i quali affermavano che il Comitato non aveva interrogato diversi testimoni chiave. Ora quei testimoni potrebbero essere chiamati in causa, anzi, lo saranno quasi sicuramente.

Gli interessi di Donald Trump

La Camera potrebbe poi interessarsi ai diversi interessi del Presidente Trump in tutto il mondo, a partire da quelli che ha con la Cina dove possiede ben 18 marchi diversi tra i quali alcuni riconducibili alla figlia Ivanka.

Molti sostengono che in questo legittimo business ci siano in effetti diversi conflitti di interesse. «È molto difficile escludere l’idea che le decisioni di politica estera non vengano tenute separate dagli interessi commerciali» ha detto ieri Dana Allin, membro senior presso l’International Institute for Strategic Studies, riferendosi ai tantissimi interessi del Presidente Trump in giro per il mondo.

Dunque, questo è un breve riassunto di quello che potrebbe succedere dopo le elezioni di medio termine, ma la lista dei “dispetti” che i democratici potrebbero fare a Donald Trump è molto lunga. Non sarà un’anatra zoppa ma rischia comunque di fare la fine del palmato impallinato.

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