Società e cronaca

Stragi di cristiani: Papa Francesco doveva dire tutta la verità

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Ieri sera Papa Francesco durante la via crucis ha finalmente rotto il silenzio sui cristiani perseguitati. Non lo ha fatto con molta decisione perché andava detto con chiarezza anche chi è che perseguita i cristiani, cioè i musulmani. Ma è comunque un passo avanti.

Papa Francesco ha anche parlato del “silenzio” che circonda la persecuzione dei cristiani ma anche qui è stato molto sul vago. Per esempio andava detto che i primi a rimanere silenti sono proprio i musulmani occidentali, quelli cosiddetti integrati e moderati. Sul sito dell’UCOII non c’è una parola sulla orribile strage di cristiani perpetrata in Kenia, in compenso troviamo alcuni comunicati stampa davvero comici, come quello che condanna la strage di Tunisi non perché hanno ammazzato turisti occidentali ma perché, a detta dell’UCOII, si è trattata di una “aggressione ai popoli musulmani” anche se poi si degnano di fare le condoglianze alle famiglie delle vittime.

L’UCOII non vuole che a questi gesti venga abbinato l’aggettivo “islamico”. Bella pretesa. E cosa dovremmo dire? Sono attacchi islamici, sono musulmani che uccidono cristiani solo perché sono tali. Il silenzio complice di cui parla Papa Francesco è anche l’omissione della verità. O diciamo tutta la verità oppure continuiamo a rimanere in silenzio e accettiamo di essere perseguitati. Non c’è una via di mezzo, non c’è una “verità diplomatica”. C’è solo la verità. Ci voleva più coraggio caro e gentile Papa Francesco, ci voleva il coraggio di dire che sono i musulmani a perseguitare i cristiani. Solo così finalmente si dirà la vera verità e si romperà finalmente quel silenzio che circonda la persecuzione dei cristiani nel mondo.

E visto che ci siamo si poteva anche fare un accenno alla persecuzione degli ebrei, la stessa che viene applicata ai cristiani dai musulmani. Sono sempre loro, i musulmani ad attaccare e uccidere gli ebrei solo perché tali sono.

Possibile che non si veda il quadro d’insieme di quello che sta accadendo in tutto il mondo? Cristiani ed ebrei ammazzati da musulmani solo perché sono cristiani ed ebrei. E non bisogna parlare di “massacri islamici”? Ma per favore.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Carlotta Visentin

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3 Comments

  1. Che aspettarci dalla Chiesa di Roma ? Io la definisco un’Azienda di Servizi con 2000 anni di attivo e un marketing fantastico. Da sempre ha poco avuto a che fare che la vera spiritualità ma tanto con il potere e gli interessi economici.

  2. C’è un vizio di fondo nell’ approcio papale e non solo suo, nel voler far credere che i cristiani siano perseguitati in quanto tali ( questo vale per gli ebrei). L’islam è nemico di tutto ciò che non è islam, e casualmente attorno ai musulmani vivono in maggior parte cristiani. Vi fossero buddisti o raeliani sarebbero costoro la maggior parte delle vittime.
    Ma c’è una questione dottrinaria più sottile e sgradevole in questo approcio: la mistica del martirio, che evocata dai cristiani in chiave vittimista può sembrare paradossale o tragicomica se si considera che per l’islam è il motore di ogni nefandezza.

  3. Non sono cattolico, ma devo riconoscere che il papa ha centrato il cuore del problema: oggi ha parlato dei mercanti d’armi, che sono gli unici che ci guadagnano veramente da tutto ciò. Non voglio difendere l’islam in quanto tale, non sono islamico, ma mi fa ridere chi se la prende con l’islam e non dice che l’ISIS è finanziata da omini d’affari del Qatar, che i principi Saudiri finanziano Al Qaida e via discorrendo. Se non la vogliamo capire il conflitto con l’Islam è la classica “arma di distrazione di massa” che serve a nascondere i veri interessi che ci sono dietro tutto ciò. Interessi non solo delle classi dirigenti islamiche ma anche occidentali: da sempre quando un sistema è in crisi ha bisogno di un nemico esterno per ricompattare il consenso interno.

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