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Ius Soli: cinque buoni motivi per dire di no

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Si continua a parlare di Ius Soli mentre in molte città sindaci di sinistra prendono iniziative unilaterali, anche se simboliche, e attribuiscono la cittadinanza onoraria a bambini nati in Italia senza prendere in considerazione alcun fattore limitativo, il tutto con il beneplacito del Ministro Cecile Kyenge. Chi dissente tace a causa della “fobia da accusa di razzismo” secondo la quale non è permesso dissentire, pena il pubblico ludibrio o, peggio, il marchio infamante di razzista.

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Immigrazione: espulsione immediata per chi delinque

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Sarebbe troppo semplice fare facile populismo su quanto avvenuto ieri a Milano dove un immigrato clandestino ha ucciso un uomo a picconate e ferito altri cinque passanti. Sarebbe semplice generalizzare e lanciare un attacco contro chi vuole aprire le frontiere o puntare il dito contro tutti gli immigrati. Ma non ci interessa fare questo perché non faremmo il nostro lavoro e non daremmo il servizio per cui siamo nati. A noi interessa aprire una riflessione sana e non populista sulla attuale situazione della immigrazione in Italia.

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Siamo all’emergenza nazionale. Non è una battuta, lo penso veramente. Silvio Berlusconi è un problema per l’Italia che ormai il nostro Paese non può più reggere. I mercati internazionali ci giudicano in base al nostro Premier. La politica internazionale ci giudica in base al giudizio che ha di Berlusconi. La nostra credibilità è agganciata e direttamente proporzionale alla credibilità di Berlusconi, cioè pari a ZERO.

L’allontanamento di Berlusconi non è più solo un problema politico, è una emergenza nazionale perché una sua eventuale permanenza alla guida del Governo è un danno immenso per tutto il Paese. Non mi interessa chi prenderà il suo posto, se di destra, se di sinistra o se ci sarà una guida tecnica. La necessità impellente è che questo Paese si liberi di Berlusconi e del berlusconismo, dove per berlusconismo intendo soprattutto quegli elementi dubbi, piduisti, mafiosi e truffaldini che popolano il partito del Premier, quelle vere e proprie sanguisughe che non si sa bene perché occupino quei posti anche se, viste le ultime inchieste, pensare che lo possano ricattare non è fantascienza.

L’Italia deve liberarsi definitivamente di questa gentaglia (ce ne sono anche a sinistra. Penati per dirne uno) che ha gli armadi pieni zeppi di scheletri e che occupa lo scranno abusivamente. Il nostro Paese deve ritrovare una guida moralmente ed eticamente integerrima. Per troppo tempo siamo stati guidati da uomini politici inetti e dannosi. Berlusconi è stato solo l’ultimo di una lunga lista, sicuramente il più devastante.

E allora iniziamo a risolvere il problema più grosso, quello di Berlusconi. Poi si passi agli altri. Gente come Cicchito, Straguadagno, Santanché, Brambilla oppure, per andare a sinistra, D’Alema, Bindi, Parisi e via dicendo, che nessuno avrebbe mai votato se ce ne fosse stata la possibilità, se ne devono andare a casa. E tutta gente che non ha più alcuna ragione (se mai ne ha avuta) per fare politica se non per interessi personali, gente a cui (anche a sinistra) Berlusconi fa comodo perché gli permette di fare i loro giochetti.

Signori, l’Italia è davvero sull’orlo del baratro e della rivolta sociale. Berlusconi è il primo e più grosso problema, ma qui serve una rivoluzione politica che riesca a portare questo Paese fuori dalle secche. E non si faranno mai i giusti cambiamenti fino a quando i vecchi politici o i faccendieri , piduisti e mafiosi rimarranno dove sono. A loro Berlusconi fa comodo, che siano di destra o di sinistra, a noi ci sta demolendo.

Brigitta Donati