Venezuela: cambia il boss ma il cartello resta. E tanti saluti alla Machado

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Franco Londei - Editor

L’arresto di Maduro avvenuto l’altro ieri per mano delle forze speciali americane, non può che essere accolto con favore. Questo va detto forte e chiaro anche a dispetto del Diritto Internazionale o delle leggi interne agli Stati Uniti che per queste operazioni imporrebbero un passaggio al Congresso prima della loro messa in opera.

Per una volta un anti-trumpiano come il sottoscritto non può che plaudire alla decisione del Presidente Trump.

Però, beh, con Trump c’è sempre un però. Sembrerebbe che al posto di Maduro il Presidente Trump abbia scelto di metterci la sua vice, Delcy Rodríguez.

Nella conferenza stampa dell’altro ieri il Presidente americano e riuscito a parlare con disprezzo di una personalità come María Corina Machado, Premio Nobel per la Pace 2025, definendola una a cui che le manca il “rispetto” o il sostegno del popolo venezuelano.

Ma stiamo scherzando? Chi più di lei ha il sostegno del popolo del Venezuela? Ha rischiato la vita per sfidare Maduro, ha organizzato e radunato l’opposizione per vincere le elezioni, ed è rimasta coraggiosamente in Venezuela, dove ha rischiato l’arresto o peggio. Definirla “una che non ha il sostengo del popolo” significa vedere un altro film, un’altra storia. O essere scientemente in malafede.

E sinceramente propendo per la seconda, la malafede, quella di uno (Trump) che sa che con la Machado al potere in Venezuela non potrebbe fare e disfare quello che vuole, dissanguare ancora una nazione già resa esanime da decenni di socialismo, corruzione e banditismo di Stato.

Maduro non poteva essere arrestato così facilmente senza un traditore a lui vicinissimo. E guarda caso la Rodrìguez proprio oggi si dice disposta a “dialogare” con l’Amministrazione americana, questo dopo aver fatto la scena madre dove chiedeva la liberazione del boss venezuelano e giurava che avrebbe combattuto gli americani invasori.

E i venezuelani? E le scelte dei venezuelani? Beh, nei piani di Trump non sembrano esserci particolari benefici per i venezuelani. Cambia il boss ma il cartello rimane quello. Al posto di Maduro c’è Trump (non la marionetta Rodrìguez). Punto e a capo.

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Esperto di Diritti Umani, Diritto internazionale e cooperazione allo sviluppo. Per molti anni ha seguito gli italiani incarcerati o sequestrati all’estero. Vai al mio profilo completo