Egitto sotto attacco: chiuso il Sinai e i valichi con Gaza

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Egitto sotto attacco terroristico da parte dei fondamentalisti islamici legati al ISIS. Ieri una autobomba è stata fatta esplodere contro un checkpoint a Sheikh Zuweid uccidendo sul colpo 28 militari egiziani. Poco dopo uomini armati hanno assaltato un posto di polizia a Al-Arish uccidendo altri tre militari. Questa mattina la TV nazionale egiziana ha annunciato la decisione del Presidente Al-Sisi di dichiarare lo stato di emergenza nazionale per tre mesi e la chiusura della parte nord della Penisola del Sinai e del valico di Rafah che collega l’Egitto a Gaza.

I sospetti per gli attentati ricadono sul gruppo Ansar Beit al-Maqdis, legato al ISIS, un gruppo che opera sia nel Sinai e che si sospetta possa avere legami anche nella Striscia di Gaza.

L’attacco, secondo le forze di sicurezza egiziane, è stato ben coordinato. Ha avuto inizio con l’esplosione della autobomba alla quale sono seguiti lanci di missili RPG e raffiche di mitra. Una seconda autobomba destinata ad esplodere all’arrivo dei soccorsi non è esplosa, non si sa ancora se per un fatto fortuito o perché scoperta in tempo. Poche ore dopo un’altra autobomba è stata fatta esplodere contro un posto di polizia nei pressi di Al-Arish.

Immediata la convocazione del Consiglio di Sicurezza Nazionale che ha adottato diverse misure per colpire i terroristi e la chiusura di un’area della penisola del Sinai e quella del valico di Rafah, decisione questa che ha sollevato proteste da parte di diverse organizzazioni umanitarie che collaborano con Hamas.

Con questi ultimi 31 morti il numero delle vittime tra i militari egiziani nella ultima settimana sale a 46, la settimana più sanguinosa da quando il popolo egiziano ha cacciato i Fratelli Musulmani dal potere scatenando l’ira degli estremisti islamici. In Egitto è in corso una vera e propria guerra tra l’esercito egiziano e i terroristi islamici legati al ISIS e alla Fratellanza Musulmana, una guerra per lo più totalmente trascurata dai media occidentali e che dall’inizio dell’anno ha fatto centinaia di vittime tra i militari egiziani.

[glyphicon type=”user”] Scritto da Sarah F.

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