Il dittatore russo Vladimir Putin è convinto che le difese ucraine potrebbero crollare nei prossimi mesi e non è quindi interessato a un cessate il fuoco senza concessioni significative da parte di Kiev, secondo quanto riportato dal New York Times il 9 luglio.
Citando fonti vicine al Cremlino, l’articolo afferma che Putin non sembra turbato dalla delusione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump nei suoi confronti e sta portando avanti la sua politica in Ucraina, anche se prevede una rinnovata pressione da parte degli Stati Uniti.
“Non sacrificherà i suoi obiettivi in Ucraina per migliorare le relazioni con Trump”, ha affermato Tatiana Stanovaya, senior fellow del Carnegie Russia-Eurasia Center.
Secondo le fonti, Putin si aspettava che Trump perdesse la calma. Capiva anche che, dopo sei mesi senza progressi verso la pace, il presidente degli Stati Uniti avrebbe potuto imporre nuove sanzioni.
“Putin apprezza molto il rapporto personale con Trump e sta investendo molto su di esso”, ha aggiunto Stanovaya.
“Ma allo stesso tempo non si è mai fatto illusioni su come potrebbe evolversi la politica americana nei confronti della Russia. E la leadership russa si è sempre preparata al peggio”.
Una fonte del Cremlino ha affermato che il dittatore spera ancora di raggiungere un accordo con Trump per allentare le sanzioni quando, in futuro, la Russia sarà finalmente pronta a porre fine alla guerra.
Altre due fonti hanno affermato che Putin è soddisfatto dei contatti avuti quest’anno con Trump. Hanno sottolineato che i colloqui hanno segnato una vittoria significativa per Mosca, ponendo fine a tre anni di isolamento diplomatico imposto dall’amministrazione Biden.
Tuttavia, Trump ha respinto i tentativi del Cremlino di ampliare le relazioni tra Stati Uniti e Russia al di là della questione della guerra russo-ucraina. Non è nemmeno arrivato a proporre una soluzione diplomatica che soddisfacesse le aspettative di Putin, ovvero un accordo che garantisse alla Russia una nuova sfera di influenza nell’Europa orientale in cambio di un cessate il fuoco in Ucraina, secondo quanto riportato dall’articolo.
L’8 luglio il presidente degli Stati Uniti ha espresso chiaramente la sua delusione nei confronti di Putin. “Putin ci riempie di stronzate… È sempre molto gentile, ma alla fine non significa nulla”, ha detto Trump a proposito dei suoi ripetuti tentativi di placare il Cremlino e garantire un cessate il fuoco in Ucraina.
Tuttavia Trump non fa niente per mettere in difficoltà Putin e la sua tattica di “esaurire” le difese ucraine. Ieri l’ultima macabra barzelletta quando ha promesso a Kiev l’invio di 10 (dicasi dieci) missili intercettori per il sistema Patriot.
“Se davvero ci mandassero dieci [missili], non sarebbe altro che uno scherzo di cattivo gusto”, ha detto un ufficiale ucraino.
Nel frattempo nella notte appena passata il criminale di guerra russo ha lanciato contro Kiev il più grande attacco aereo dall’inizio della guerra. Così, giusto per far capire a Trump chi comanda veramente.


