Premesso che sono felicissimo per la liberazione degli ostaggi (quando avverrà), premesso ancora che sono felice che gli israeliani possano tornare a fare una vita la più vicina possibile alla normalità. Detto questo, il piano della Fratellanza Musulmana denominato impropriamente “piano Trump” non solo è una Caporetto per Israele, ma vanifica 24 mesi di guerra su sette fronti.
Prima di tutto, il piano è stato scritto da Qatar e Turchia, leader della Fratellanza Musulmana, non da Trump che ha fatto solo da “mezzo di pressione” su Netanyahu, anche se è convinto di averlo suggerito lui, il piano.
L’accordo sembra essere fatto apposta per permettere la sopravvivenza di Hamas. Israele ha dovuto cedere su tutta la linea. Ripeto: ha dovuto cedere su tutta la linea sotto l’impressionante spinta (ricattatoria?) di Donald Trump. Oltre duemila terroristi saranno liberati in cambio dei 20 ostaggi ancora vivi. Israele dovrà anche ritirarsi in posizioni molto vicine a quelle precedenti il 7 ottobre 2023. Hamas non dovrà disarmarsi, così come la Jihad Islamica e gli altri gruppi. Almeno per quello che si conosce.
L’IDF dovrà ritirarsi anche dal valico di Rafah, lasciando libero quello che è il canale più importante per Hamas.
Sintetizzando: Hamas, Jihad Islamica e gruppi vari rimarranno a Gaza e sicuramente volgeranno la propria attenzione alla Cisgiordania. Nel frattempo Hezbollah rimane una minaccia seria mentre l’Iran ha ripreso i suoi “giochetti” con i terroristi palestinesi.
Non un solo fronte è stato chiuso in modo permanente. Due anni di guerra per ritrovarsi quasi alla casella di partenza. Hamas a Gaza, Hezbollah in Libano, gli Houthi in Yemen e l’Iran (quasi) con la bomba atomica.
Secondo me, ma potrei essere di parte, la chiave di tutto sta nelle probabilissime immense pressioni fatte da Trump su Netanyahu. Del tipo «non ti do più nemmeno una cartuccia». Accidenti a lui e alla sua mania del Nobel per la pace.
Gli arabi e i turchi, che sono furbissimi, si sono preparati un super piano di pace che salva Hamas facendo credere che lo abbia scritto Trump. Lo hanno fatto credere pure a lui. Così adesso Netanyahu non può più nemmeno dire di no altrimenti sarebbe quello che ha fatto saltare il piano di pace “scritto da Trump”.
Dobbiamo ammetterlo, su questo fronte questa volta ha vinto la Fratellanza Musulmana, e non è una buona notizia nemmeno per l’occidente.


