Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha tenuto ieri sera una conferenza stampa durante la quale ha illustrato i risultati finora conseguiti nell’ambito dell’Operazione “Roaring Lion” e gli obiettivi per la prosecuzione dei combattimenti. Di seguito un riassunto dei punti principali del suo intervento:
- Abbiamo eliminato il vecchio dittatore, e il nuovo dittatore, Mojtaba, il burattino delle Guardie Rivoluzionarie, non può mostrare il suo volto in pubblico.
- Dico al popolo iraniano che il momento in cui potrete intraprendere un nuovo cammino verso la libertà si sta avvicinando. Noi siamo al vostro fianco. Vi aiutiamo, ma alla fine dei conti dipende da voi. È nelle vostre mani.
- Possiamo già affermare con certezza che questo non è più lo stesso Iran, questo non è più lo stesso Medio Oriente.
- Questo non è più lo stesso Israele. Non stiamo ad aspettare. Prendiamo l’iniziativa, attacchiamo e lo facciamo con una forza senza precedenti.
- Ho definito gli obiettivi nel modo più chiaro possibile. Stiamo per infliggere un duro colpo al programma nucleare e anche a quello balistico, e soprattutto per impedire agli iraniani di interrare i missili. Raggiungeremo questi obiettivi.
- Ho aggiunto un altro obiettivo, ovvero creare le condizioni affinché il popolo iraniano possa davvero liberarsi di questo terribile regime tirannico. Puoi condurre qualcuno a una pozza d’acqua, ma non puoi costringerlo a bere.
- Stiamo creando le migliori condizioni per rovesciare il regime. Ma non nego di non poter affermare con certezza che il popolo iraniano rovescerà il regime. Il regime, in definitiva, si rovescia dall’interno.
- Non stipulerei una polizza di assicurazione sulla vita di nessuno dei leader di organizzazioni terroristiche e dei loro finanziatori, e non intendo fornire qui un resoconto accurato di ciò che stiamo pianificando e di ciò che faremo.
- In questa conferenza stampa sono tenuto a mantenere un alone di mistero. Non posso condividere con voi tutti i nostri piani. Posso però affermare che abbiamo un vantaggio di gran lunga superiore alle nostre aspettative e che intendiamo raggiungere tutti gli obiettivi prefissati.
Netanyahu ha avvertito anche il governo libanese che è arrivato il momento di disarmare Hezbollah e che se non lo farà Beirut ci penserà Gerusalemme.
Tornando all’Iran, indipendentemente da come si evolverà il conflitto, Netanyahu ha affermato che la Repubblica islamica è già molto indebolita. “È semplicemente un Iran diverso: non rappresenta più una minaccia come prima”, ha dichiarato. “Non è più la stessa potenza. Non è più il gigante prepotente contro cui non si può fare nulla e contro cui nessuno può unirsi”.


