Fatti rilevanti
In risposta alla raffica di razzi lanciata ieri sera da Hezbollah contro il nord di Israele, l’IDF afferma di aver colpito depositi di armi e centri di comando nella città costiera libanese di Tiro, oltre a diversi obiettivi e un membro operativo a Beirut.
L’esercito sostiene che gli obiettivi di Hezbollah a Tiro fossero «deliberatamente integrati nella popolazione civile».
L’IDF riferisce che a Beirut l’Aeronautica Militare ha colpito strutture dell’associazione Al-Qard al-Hasan, nota per essere utilizzata dal gruppo terroristico come una sorta di banca.
La Marina israeliana, nel frattempo, ha sferrato un attacco contro un membro “chiave” di Hezbollah nella capitale libanese, secondo quanto riferito dall’esercito, senza fornire ulteriori dettagli.
Nel sud del Libano, è stato sferrato un attacco contro un quartier generale della Divisione Imam Hossein, una milizia iraniana che opera a fianco di Hezbollah, aggiunge l’esercito.
Nel frattempo gli Stati Uniti lanciano bombe da 5.000 libbre vicino allo Stretto di Hormuz: il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato che martedì le forze armate statunitensi hanno lanciato diverse bombe a penetrazione profonda da 5.000 libbre contro siti missilistici iraniani lungo la costa iraniana vicino allo Stretto di Hormuz. Il controllo iraniano dello Stretto di Hormuz, attraverso il quale transita un quinto del petrolio mondiale, sta suscitando preoccupazioni per una possibile riduzione delle forniture energetiche, destabilizzando l’economia globale
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