Continua il lancio di missili con testate a grappolo contro Israele – LIVE BLOG

Tel Aviv, Israele – aggiornamento del 01 aprile 2026 – Secondo quanto riferito dai soccorritori, almeno 14 persone sono rimaste ferite, tra cui una ragazzina in gravi condizioni, in seguito all’attacco missilistico balistico sferrato dall’Iran questa mattina contro il centro di Israele.

Magen David Adom riferisce di aver prestato soccorso a una ragazzina di 11 anni in gravi condizioni, colpita da schegge, oltre che a una donna di 36 anni e a un ragazzo di 13 anni, entrambi feriti dall’onda d’urto.

Altre 11 persone sono state curate per ferite lievi, aggiunge MDA.

Il missile iraniano trasportava una testata a grappolo, che ha disseminato bombe di piccole dimensioni su un’ampia area. Secondo i servizi di soccorso, si sono verificati impatti multipli nella città centrale di Bnei Brak.

Si è trattato del primo attacco missilistico dall’Iran contro Israele in quasi 21 ore.

Intercettato missile balistico lanciato dallo Yemen

Secondo l’IDF, un missile balistico lanciato dagli Houthi, sostenuti dall’Iran, dallo Yemen verso il sud di Israele è stato intercettato.

Non si segnalano feriti. Le sirene sono suonate a Beersheba e in tutto il sud del Paese.
Gli Houthi hanno lanciato diversi missili e droni contro Israele da quando sono entrati in guerra la scorsa settimana, nel contesto del conflitto con l’Iran.

Emirati Arabi Uniti pronti a prendere parte alle operazioni militari per liberare lo Stretto di Hormuz

Gli Emirati Arabi Uniti si stanno preparando ad aiutare gli Stati Uniti e altri alleati americani a ricorrere alla forza militare per riaprire lo Stretto di Hormuz, secondo quanto riporta il Wall Street Journal, mentre lo Stato del Golfo sta spingendo per una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU che dia il via libera a tale operazione, dato che deve affrontare continui attacchi iraniani.

Un funzionario degli Emirati ha dichiarato al quotidiano che i diplomatici del Paese hanno esortato gli Stati Uniti, insieme a potenze militari europee e asiatiche non specificate, a costituire una coalizione per riaprire con la forza lo Stretto di Hormuz, e che gli Emirati Arabi Uniti stanno valutando quale contributo militare possano fornire per aiutare a spezzare la morsa dell’Iran sullo stretto.

In risposta, il ministero degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti non ha smentito la notizia, affermando che esiste un «ampio consenso globale sulla necessità di preservare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz».

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