«Saponette mancate»: se anche questa volta ci giriamo dall’altra parte…

saponette mancate, manifestazione pro pal e pro hezbollah il 25 aprile

«Siete solo saponette mancate». Quanto odio c’è in questa frase gridata gli ebrei che ieri a Milano volevano partecipare alla manifestazione per il 25 aprile?

E non c’è giustificazione che tenga, né per le frasi del genere gridate all’indirizzo degli ebrei, né per la successiva decisione di far uscire chi manifestava sotto le bandiere israeliane, iraniane e ucraine dal corteo, dandola di finta ai fascisti che proprio quello volevano.

Nemmeno l’odio verso Netanyahu, il cosiddetto “genocidio”, la guerra in Iran giustificano atti del genere. Non ho mai visto un tale odio verso un Putin qualsiasi con i suoi milioni di morti reali sul groppone. Non ho mai visto un tale odio verso nessun responsabile di genocidi veri, verso gli Ayatollah che in 24 ore hanno massacrato 35/40.000 dei loro ragazzi solo perché manifestavano pacificamente. Dei loro ragazzi.

Ma non serve consumarsi i polpastrelli per scrivere tali ovvietà. Questa gentaglia non odia i dittatori, i genocidi veri, sono funzionali ad essi. Non odia Hamas per aver spinto Israele a reagire e per aver tenuto in povertà milioni di persone per decenni. Sono funzionali ad Hamas. Gli mandano pure le flotille.

Le politiche di Netanyahu sono una scusa. Netanyahu è solo il mezzo con cui tirare fuori quello che è sempre stato li dentro, che si chiamino comunisti, fascisti, nazisti, destra o sinistra: l’antisemitismo, l’odio viscerale per tutto quello che è ebraico.

Io credo che sia arrivato veramente il momento di pensare seriamente a intervenire, senza girarci ancora una volta dall’altra parte o dimenticarsi dei fatti di ieri in tre giorni.

Prima di tutto sciogliere l’ANPI. Ormai non solo non ha più alcun senso visto che di partigiani vivi ce ne sono pochissimi, ma l’ANPI è diventato il vero covo dei nuovi fascisti, rossobruni usciti dalle fogne della storia che oggi portano avanti le stesse ricette fasciste che dicono di combattere.

In secondo luogo, interdire questa gente da ogni tipo di manifestazione. Non sono sconosciuti, sono sempre gli stessi. E al bando le bandiere palestinesi, diventate ormai le nuove Hakenkreuzflagge (bandiera con la croce uncinata). Dove spuntano loro c’è sempre violenza, fascismo e antisemitismo.

Quanto successo ieri non va sepolto, dimenticato in tre giorni, va ricordato, deve essere impresso nella nostra memoria perché ieri si veramente passato il Rubicone, ieri l’antisemitismo si è manifestato in tutta la sua tragica specularità con il mondo rossobrunista fascista.

E… o lo fermiamo adesso che rappresenta una piccola minoranza di esaltati, oppure prepariamoci a vederlo crescere come crebbe un altro movimento rossobruno negli anni 20 del secolo scorso. Le leggi ci sono, applichiamole.

PS: per la cronaca, le brave persone di Milano sono sfilate con la bandiera di Hezbollah sulle spalle mentre quella di Israele era bandita. Complimenti all’ANPI

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