attacchi aerei americani

Attacchi aerei americani hanno preso di mira siti appartenenti alla milizia sciita Liwa Fatemiyoun all’interno del territorio siriano vicino alla striscia di confine con l’Iraq nei pressi della città di Al-Qaim, provocando la morte di decine d terroristi.

Altri 20 miliziani sono stati uccisi o feriti in 9 raid americani ad Al Bukamal e nei suoi dintorni. Distrutto un convoglio di armi iraniane dirette presumibilmente ad Hezbollah.

Nei giorni scorsi, le fazioni armate irachene avevano rivendicato la responsabilità di un attacco alla base aerea di Harir, a nord del governatorato di Erbil, nel nord dell’Iraq.

Fonti della sicurezza irachena hanno riferito che era avvenuto un attacco contro la base, spiegando che era stato effettuato da un drone carico di esplosivo, senza tuttavia menzionare l’esito dell’attacco.

Inoltre, le fazioni armate irachene hanno dichiarato venerdì di aver preso di mira con missili la base americana di Al-Shaddadi nei dintorni di Hasakah, nel nord-est della Siria.

Ciò avviene dopo che le fazioni, che si autodefiniscono “Resistenza islamica in Iraq”, hanno rivendicato oggi la responsabilità di un attacco alla base americana di Kharab al-Jir nella campagna di Hasakah, che secondo testimoni sul posto ha provocato violente esplosioni.

È interessante notare che le basi americane sul territorio iracheno e siriano sono state sottoposte a più di 110 attacchi dallo scoppio della guerra tra Israele e Hamas il 7 ottobre.

Le fazioni armate hanno confermato che continueranno a “prendere di mira le basi americane sia in Siria che in Iraq, a sostegno della Striscia di Gaza e in risposta ai massacri commessi dall’occupazione israeliana contro il popolo della Striscia, dato che il sostegno di Washington a Israele sta giocando un ruolo fondamentale nella continuazione della guerra.