Attentato palestinese a Gerusalemme: due feriti, uno grave

L'attentatore, un palestinese di 19 anni, è stato ucciso dalla polizia

Magen David Adom soccorre uno dei feriti (immagine inviata via WhatsApp)

Due persone sono rimaste ferite in un attentato palestinese avvenuto questa mattina nella città vecchia di Gerusalemme, poco distante dalla Porta di Damasco.

Secondo le informazioni fornite dal portavoce della polizia l’attentatore, un palestinese di 19 anni proveniente dai territori di Giudea e Samaria, verso le 6,30 di questa mattina ha attraversato la Porta di Damasco e ha accoltellato un uomo per poi darsi alla fuga durante la quale ha incontrato un giovane israeliano di 16 anni e ha accoltellato anche il ragazzino prima di essere ucciso dalle forze di sicurezza israeliane.

L’attentato è avvenuto in concomitanza con l’ultimo venerdì del ramadam e per questo si temono forti tensioni nella capitale di Israele tanto che le forze di sicurezza israeliane hanno deciso di rafforzare ulteriormente il dispositivo di sicurezza per l’accesso nella città vecchia.

L’uomo ferito alla Porta di Damasco sarebbe in condizione critiche. Secondo fonti mediche è stato pugnalato alla testa e al collo. Trasportato al centro medico Shaare Zedek di Gerusalemme l’uomo respira grazie all’aiuto di un respiratore artificiale.

Il 16enne è stato invece accoltellato alla schiena ma non gravemente tanto che è potuto dirigersi verso la sinagoga Hurva dove ha ricevuto un primo soccorso di emergenza in attesa dell’arrivo dei medici della Magen David Adom.