La propaganda di Hamas, prontamente rilanciata dai complici occidentali, soprattutto italiani, ha scoperto un nuovo metodo per colpire l’immaginario collettivo sempre più portato a cadere nei tranelli arabi: i bambini di Gaza che muoiono di freddo.
Dopo «in maggioranza donne e bambini» che ha accompagnato ogni bombardamento israeliano sulla Striscia di Gaza quando si parlava di morti civili, come se a Gaza gli uomini non ci fossero e con numeri sempre precisi due minuti dopo il bombardamento, adesso hanno capito che il bambino morto di freddo colpisce.
Questa mattina presto accendo la TV e su RAI News 24 apprendo che a Gaza la notte scorsa è morto un altro bambino di freddo. Il settimo. Chissà quanti altri bambini sono morti la notte scorsa a Gaza, ma il TG “all news” della RAI si concentra unicamente su questa notizia proveniente non si sa bene da quale fonte.
Non sono un medico quindi mi faccio aiutare da Gemini per capire come sia possibile che un bambino muoia di ipotermia con temperature esterne tra i 14 e i 16 gradi.
Bene, Gemini sottolinea che «si può andare in ipotermia anche con temperature esterne non bassissime, soprattutto in presenza di umidità e vento, o in caso di immersione in acqua fredda».
Temperature esterne bassissime non c’erano, come negli altri sei casi denunciati a gran voce dalla grancassa di Hamas, ma nemmeno “non bassissime”. Escludo che i genitori abbiano lasciato il neonato all’aperto o che lo abbiano immerso in acqua.
Ne deduco che il bambino sia probabilmente morto per altre cause. Una polmonite, una infezione virale, una nascita prematura, una influenza. I bambini possono morire per mille ragioni nelle condizioni in cui si trovano oggi gli abitanti di Gaza. Ma non di freddo, non con queste temperature.
I bambini di Gaza sono malnutriti perché Hamas saccheggia l’80% dei camion di aiuti umanitari, e la malnutrizione porta tanti altri problemi.
Israele ha vaccinato, direttamente o indirettamente, i bambini di Gaza contro la poliomielite (a proposito di genocidio), ma la situazione resta sempre drammatica.
Gli aiuti continuano a non arrivare perché non si riescono a consegnare in sicurezza. Quindi non è che Israele non permette agli aiuti di passare, è Hamas che, o se ne impossessa oppure non permette che transitino.
I bambini di Gaza muoiono per questo, non di freddo. Muoiono perché senza coperte si prendono le polmoniti, muoiono perché senza cibo il corpo è debilitato, muoiono perché non hanno le medicine. Possono morire per mille ragioni, compresi i bombardamenti, ma non muoiono di freddo.
E ricordiamo sempre una cosa: se oggi la popolazione di Gaza si trova in queste condizioni è perché Hamas lo ha voluto attaccando Israele il 7 ottobre 2023. Se Hamas deponesse le armi e liberasse gli ostaggi tutto questo finirebbe oggi. Quindi se avete qualcosa di cui lamentarvi, prego telefonare Mohammed Sinwar.

