Bombe a grappolo e ipocrisia

16 Luglio 2023

Una premessa mi sembra doverosa: l’uso delle bombe a grappolo è un crimine di guerra. Questo tipo di arma non è stato bandito per uno sfizio ma perché – per farla breve – colpiscono in maniera indiscriminata (quindi non solo obiettivi militari ma anche civili) e siccome molte di loro rimangono inesplose sul terreno, restano un pericolo per i civili anche per molti anni e per questo sono equiparabili alle mine anti-uomo.

Ora, negli ultimi giorni è montata ferocemente la polemica per la decisione degli Stati Uniti di fornire alle forze armate ucraine un certo numero di bombe a grappolo, o “cluster bombs” come vengono chiamate da quelli bravi.

La polemica è più che giustificata perché, come dicevamo sopra, l’uso della bombe a grappolo è un crimine di guerra. Il problema è che la stessa polemica non è mai stata fatta quando ad usare le bombe a grappolo sono stati i russi.

Non è stato detto niente nemmeno quando i russi hanno usato le cluster bombs in maniera deliberata contro i civili in fuga, come nel caso dell’attacco contro la stazione di Kramatorsk.

In quel caso i russi hanno usato due missili balistici Tochka-U dotati di una testata di munizioni a grappolo che si è aperta a mezz’aria facendo esplodere decine di bombe, falcidiando i civili che erano nella stazione.

“C’erano troppi cadaveri, troppi con ferite molto gravi”, ha detto Malyuskyi. “Molti hanno richiesto l’amputazione. I cadaveri erano gravemente sfigurati. Tutt’intorno c’erano pozzanghere di sangue. Gemiti e grida di aiuto provenivano da tutte le direzioni”

Un testimone della strage alla stazione di Kramatorsk

Leggetelo il racconto fatto da testimoni di quella giornata per rendervi conto di cosa significa essere colpiti da cluster bombs. Poi, una volta letto quel racconto, andate a cercare qualche dichiarazione di condanna dei cosiddetti “pacifisti” per l’uso deliberato di bombe a grappolo contro i civili fatto dai russi in quella e in altre occasioni.

E se in qualche discussione sul web provate a ricordare a chi si oppone alla consegna di munizioni a grappolo all’Ucraina (consegna per altro già avvenuta) che i russi è dall’inizio del conflitto che le usano (ci hanno raso al suolo intere città) vi risponderanno che “allora gli americani in Iraq e in Afghanistan…” che “allora Israele in Libano…” ecc. ecc. Non sentirete una sola parola di condanna verso i russi per l’uso indiscriminato di bombe a grappolo contro i civili nemmeno (tanto meno) da quelli che vi chiedono di firmare un referendum per fermare la consegna di armi difensive all’Ucraina, da quegli ipocriti che chiedono “pace” e si dichiarano “pacifisti e antifascisti”.

Quindi è giusto consegnare all’Ucraina le bombe a grappolo? NO, certo che no. È una violazione del Diritto Internazionale. Ma sarebbe giusto criticare anche i russi per l’uso delle cluster bombs, specialmente perché loro le usano in maniera deliberata sui civili mentre gli ucraini hanno garantito il loro uso solo contro obiettivi militari e non in territorio russo.

Franco Londei

Esperto di Diritti Umani, Diritto internazionale e cooperazione allo sviluppo. Per molti anni ha seguito gli italiani incarcerati o sequestrati all’estero. Fondatore di Rights Reporter

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