Cosa vuole veramente Trump dall’Ucraina

By Franco Londei - Editor

Non sono d’accordo con chi sostiene che Donald Trump stia conducendo una trattativa con l’Ucraina e in particolare con Volodymyr Zelensky sullo sfruttamento delle grandi risorse di cui dispone il paese aggredito tre anni fa dalla Russia.

Apparentemente sembrerebbe che sia così, anzi, apparentemente sembrerebbe più una tipica operazione di strozzinaggio con interessi del 500% con Trump che chiede terre rare e altro per un valore di 500 miliardi di dollari a fronte di un esborso da parte degli Stati Uniti pari a poco più di 100 miliardi di dollari (vedi prospetto).

I trumpisti a corto di argomenti per questa vergogna affermano che Trump è un commerciante e che come tale si comporta. Parte da richieste altissime per poi ridimensionare il tutto.

Se così fosse sarebbe “accettabile”, anche se ci vuole la moralità di una carogna per fare questo con un paese in guerra. Ma non credo che sia così.

Trump non ribassa un bel niente, anzi, alza l’asticella, amplifica gli attacchi contro Zelensky, rilancia le fake news del Cremlino tanto che rischia di portare via il posto alla Zakharova e più che fare gli interessi degli Stati Uniti sembra fare quelli di Putin. O al massimo sembra fare gli interessi comuni con la Russia.

Se infatti togliamo dal tavolo la trattativa, visto che Trump continua a chiedere l’impossibile senza garantire lo scudo americano a Kiev, non rimane che l’ipotesi di un accordo tra Trump e Putin per spartirsi l’Ucraina e i suoi minerali.

…chiedere così tanto da costringere Zelensky a rifiutare…

Insomma, l’atteggiamento di Trump sembra essere quello di chiedere così tanto da costringere Zelensky a rifiutare, con il doppio vantaggio (per Trump) di portare avanti un accordo con la Russia e di incolpare per tutto questo il povero Zelensky reo di “non aver accettato la proposta americana”.

È subdolo Trump, con i suoi in patria giustifica il suo comportamento con la volontà di recuperare quanto speso dagli Stati Uniti per l’Ucraina, ma in realtà fino ad ora non ha fatto altro che accontentare i desiderata di Putin buttando alle ortiche decenni di politica estera americana.

Il brutto è che viene creduto. Nel Partito Repubblicano sono poche le voci che contrastano la narrativa di Trump (del Cremlino) che arriva persino a incolpare l’Ucraina della guerra, a dire che Zelensky ha il 4% di gradimento (ha oltre il 50% dopo tre anni di guerra) e addirittura che il Presidente ucraino è un dittatore (la Costituzione ucraina VIETA elezioni in tempo di guerra).

Cari trumpisti, questo non ha nulla a che vedere con una trattativa commerciale dove si parte da valori altissimi per ottenere il giusto. Qui la trattativa non è altro che la maschera dietro la quale nascondere ben altre trattative alle spalle del popolo ucraino.

È evidente che Trump si è già accordato con Putin, anche se non si sa su quali termini, come è evidente che sta cercando di nascondere l’accordo con il dittatore russo con sgangherate scuse e accuse a Zelensky.

E deve correre perché persino i media di destra (Fox, New York Post ecc. ecc.) cominciano a vedere la realtà e non sono proprio contenti di questo andazzo. Per non parlare dei deputati e senatori repubblicani che vedono in Putin un nemico.

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Ulteriori informazioni

Ora bisognerebbe capire da dove deriva tutta questa accondiscendenza (per essere buoni) verso Putin. Personalmente continuo a ritenere che Trump sia compromesso e che senza volerlo gli americani abbiano messo alla Casa Bianca la puttana di Putin. Non so come andrà a finire per Israele ma per l’Ucraina la vedo brutta senza un colpo d’orgoglio europeo.

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Esperto di Diritti Umani, Diritto internazionale e cooperazione allo sviluppo. Per molti anni ha seguito gli italiani incarcerati o sequestrati all’estero. Fondatore di Rights Reporter