La puttana di Putin a Washington

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Franco Londei - Editor

Di puttane Putin ne ha tante e in ogni porto, compresi quelli europei dove Orban, Lega, M5S e putinisti vari non mancano mai di amplificare le fake news del Cremlino e l’ideologia nazista che ne deriva.

Ma nessuno avrebbe mai pensato che Putin avesse una puttana anche a Washington, addirittura alla Casa Bianca, dove il Presidente Trump è diventato il ventriloquo del dittatore russo.

La cosa non dovrebbe stupire più di tanto. Tutti ricordiamo che già in passato la magistratura americana aveva indagato sui legami tra la Russia e Donald Trump e sull’aiutino che il Cremlino aveva dato al tycoon newyorchese con la sua potentissima macchina di propaganda, fabbrica di troll e di notizie false.

Ma quello che veramente stupisce è la facilità con cui Donald Trump e la sua banda di farabutti riesce a divulgare fake news al limite del comico senza che nessuno in America ne chieda conto.

Peggio, quello che meraviglia è la facilità con la quale gli statunitensi hanno digerito il fatto che le due personalità più potenti dopo Trump, cioè Elon Musk e il vicepresidente JD Vance, siano apertamente nazisti e propagandino apertamente ideologie naziste, senza che nessuno (anche qui) ne chieda conto. Come se fosse tutto normale e le centinaia di migliaia di giovani americani morti per sconfiggere il nazismo sia morti invano.

E così, come dice anche il New York Times, «Tre anni dopo [l’attacco russo all’Ucraina] il Presidente Trump sta riscrivendo la storia dell’invasione russa del suo vicino. In questa versione, l’Ucraina non è una vittima ma un cattivo. E il presiddente Zelensky non è un Winston Churchill dei giorni nostri, ma un “dittatore senza elezioni” che in qualche modo ha iniziato la guerra da solo e ha ingannato l’America per aiutarlo».

Come dicevo ieri, Trump è compromesso, ma quando scrivevo quell’articolo non potevo minimamente immaginare a che livello lo fosse. Dopo lo sfacciato, persino ridicolo, revisionismo visto ieri ho capito che a Washington le mosse le dettano da Mosca. Putin ordina e la sua puttana esegue.

Non riuscirò mai a capire come sia stato possibile che tra tanti ottimi politici repubblicani gli americani abbiano scelto uno che oltre ad essere un delinquente conclamato e condannato (il primo condannato della storia a entrare alla Casa Bianca), ha fondato tutta la sua campagna sulle false informazioni fornitegli da quello che fino a un mese fa era il nemico numero uno degli Stati Uniti.

Com’è possibile che gli elettori repubblicani accettino tutto questo? Non è quello che Trump aveva promesso loro, meno che meno far diventare l’America lo zerbino di Putin. Come possono i legislatori repubblicani accettare tutto questo? Non erano sufficienti Elon Musk e JD Vance?

PS

La puttana di Putin non rinuncia comunque alla sua malata megalomania. Ieri si è presentato come un re, presto lo vedremo giocherellare con un pallone che rappresenta il mondo come Charlie Chaplin ne “il grande dittatore”

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Esperto di Diritti Umani, Diritto internazionale e cooperazione allo sviluppo. Per molti anni ha seguito gli italiani incarcerati o sequestrati all’estero. Vai al mio profilo completo