Middle East

Egitto: donne nel mirino degli islamisti. Lo stupro come arma

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In Egitto nelle ultime settimane sono aumentati a dismisura gli atti di violenza sessuale contro le donne, per lo più commessi in strada e ai danni di quelle donne che, secondo la mentalità islamica, non rispettano i dettati della Sharia, cioè girano senza coprirsi la testa o partecipano a manifestazioni di tipo politico nelle quali chiedono il rispetto dei Diritti delle donne.

A denunciarlo è Raywa Abdel Rahman del Coordinating Mass Action for Egyptian Women movement, che punta il dito sugli islamisti accusandoli di “stupri mirati” ai Danni delle attiviste per i Diritti delle Donne. «Le donne non si sentono sicure in strada – ha detto Raywa Abdel Rahman – abbiamo bisogno di una legge che tuteli le donne dalle violenze sessuali e di un articolo in Costituzione che sancisca con chiarezza la parità di Diritti tra uomo e donna».

Più dura ancora Fathy Farid, coordinatrice di I Saw Harassment, che accusa i poliziotti ancora legati al regime di Morsi di molestare sessualmente le donne che giudicano “poco islamicamente corrette”. Secondo Farid ci sarebbero stati numerosissimi casi di “pesanti perquisizioni personali” da parte di alcuni agenti di polizia ai danni di ragazze che circolavano in pieno giorno. In almeno sei casi le molestie si sono trasformate in stupro. A nulla sono servite le denunce.

In Egitto si sta vivendo un momento molto particolare, fa notare ancora Raywa Abdel Rahman, un momento nel quale l’Assemblea Costituente è chiamata a scrivere la nuova Costituzione laica. «Abbiamo fiducia nell’Assemblea Costituente – dice Raywa Abdel Rahman – e soprattutto speriamo che i Diritti delle donne vengano accuratamente tutelati direttamente in Costituzione e non solo con leggi particolari».

La normalizzazione in Egitto sarà lunga e non semplice. Per il momento a pagare il prezzo di questa lunga normalizzazione sono le giovani donne egiziane impegnate nella lotta dei Diritti Umani e per la parità di genere, donne che si trovano in prima linea e che proprio per questo sono diventate il bersaglio preferito degli islamisti che non intendono cedere di un passo alle legittime richieste delle donne egiziane. L’arma dello stupro usata come mezzo punitivo e/o coercitivo è quanto di più vile ci possa essere e in questo momento in Egitto sta assumendo i caratteri di una vera emergenza.

Amina A.

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6 Comments

  1. gentile Redazione,in questi giorni non sono riuscita a scrivere un commento ai vostri articoli che come sempre ritengo i piu’ concreti e i piu istruttivi..
    vi chiedo solo di dare tempo al tempo ! qua ci si sta muovendo su tutti i fronti facendo passi da gigante e le Donne stanno facendo i loro passi..non mi piace che persone dicano che noi siamo considerate tutte puttane perchè pure li ci stiamo muovendo per cambiare questi stereotipi vecchi ,obsoleti..
    Dire che noi siamo considerate puttane e basta ..è altrettanto deprecabile come le mentalita chiuse che vivono qua..
    ora vado che oggi sono molto indietro ma presto vi soffermero’ un attimo per confrontarmi con la redazione e company…
    grazie di tutto e scusatemi ma non potevo tacere ! vi ringrazio di tutto e non dimenticate il passato ultimo .fate sempre un ragionamento dopo aver considerato il Passato..non ci era neanche permesso di scendere in strada e nessuna aveva il coraggio di parlare di stupri..ora ci fanno anche i cartoni animati con Quahera ,la donna velata che va in aiuto delle malcapitate..e la realta’ sta emergendo..scusate vado e comunque sapete perchè non posso ribattere sotto al commento perchè il mio commento andrebbe sulla home e tutti sarebbero portati a seguirvi ..ma devo dare notizie

    in modo moderato…grazie di tutto tiziana
    del warning non sapete nulla vero ?? e a parte il giornalista Quirico..chi è rimasto in siria ? padre dell’olio e basta ? grazie

    1. Tiziana, nessuno da noi dice che “siete tutte puttane”, ci mancherebbe altro, Amina ha riportato dei fatti di cui è venuta a conoscenza parlando con donne egiziane impegnate nella difesa dei Diritti delle donne. Tutto qui. Anche noi siamo convinti che in Egitto si stia facendo qualcosa di grande e che come sempre quando si fa qualcosa di grande serva tempo. Ma sappiamo anche che le donne egiziane non sono sole.
      In merito al resto, se ti riferisci al warning lanciato in Egitto ne siamo al corrente ma al momento le informazioni sono molto scarne e troppo generiche, non vorremmo fare allarmismo di cui l’Egitto non ha bisogno.
      Per il resto (la Siria) noi sappiamo solo di Padre Dall’Oglio.

      1. scusatemi ma fra la stanchezza ed altro mi è scappato da ridere,ed allo stesso dispiciuta per la parola ripetuta che ora preferirei non dire…Per carita’ non mi riferisco ad scrittrice Amina.
        Mi riferisco a quella Stella Attici che ha commentato sotto all’articolo sul profilo facebook di RR,alla quale non ho potuto rispondere , per un discorso di evitare di finire sulla home ,ed ho visto che qualcuno ha cliccato sul mi piace …
        Noo per carita’,non mi sarei mai permessa di una usare quel termine,di mia volonta’,l’ho riportato crudamente e volgarmente per farmi capire a chi mi riferivo..
        spero ora di aver chiarito e scusatemi tanto se non ho specificato ma non mi sovveniva il nome della commentatrice…grazie mille e scusate veramente la ripetizione del termine..buonanotte a domani mattina..

        1. sotto l’articolo su fb ,c’è il commento di Stella Attici…..a quello che mi riferivo
          che non mi sembra il caso di avvallarlo con un mi pica da parte di rr…tutto qui
          non mi permetterei mai di offendere un vostro collaboratore…ma noo…grazie buonanotte

          1. quello di Stella è un commento chiaramente sarcastico rivolto agli islamisti e non a sancire che tutte le donne sono p…ane. Insomma è una critica a chi ritienne le donne delle “poco di buono”

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