Middle East

Escalation in Medio Oriente: la Russia invita alla calma ma incolpa Israele. Minacce iraniane

Medio Oriente (Rights Reporter) – La Russia ha invitato alla calma Iran, Siria e Israele esortando i tre Paesi a non aumentare l’escalation dopo i gravissimi fatti di questa mattina ai quali sono seguiti diversi attacchi di ritorsione da parte israeliana.

«Esortiamo tutte le parti ad esercitare moderazione e ad evitare qualsiasi azione che possa portare ad una complicazione ancora maggiore della situazione», ha detto il ministero degli Esteri russo in una nota. «È necessario rispettare incondizionatamente la sovranità e l’integrità territoriale della Siria e di altri paesi della regione» prosegue la nota.

Poi, con riferimento agli attacchi israeliani in territorio siriano che hanno colpito anche infrastrutture dove erano ospitati militari russi, il ministero degli esteri russo ha detto che «è assolutamente inaccettabile creare minacce alle vite e alla sicurezza dei militari russi che si trovano in Siria». La Russia ha poi condannato la “politica aggressiva di Israele” e la “reazione sproporzionata” che starebbe mettendo in pericolo la regione.

Alle accuse russe risponde prontamente il portavoce del IDF, Jonathan Conricus, il quale ha fatto notare che se c’è qualcuno che conduce una politica aggressiva in Medio Oriente quello è l’Iran. «Il drone iraniano intercettato e abbattuto questa mattina era molto all’interno del territorio israeliano» ha detto Conricus ribadendo che è la sovranità di Israele ad essere stata violata.

Il Libano denuncia violazioni del suo spazio aereo

Intanto il Libano ha denunciato la ripetuta violazione del proprio spazio aereo da parte degli aerei israeliani. Secondo il Governo libanese i caccia israeliani violano lo spazio aereo libanese dal quale sparano i loro missili verso gli obiettivi in Siria e per questo ha annunciato una denuncia al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Le minacce iraniane

«L’era degli attacchi aerei israeliani sulla Siria è finita», lo ha detto un portavoce del Supremo Consiglio di sicurezza nazionale dell’Iran dopo la notizia dell’abbattimento di un caccia israeliano. «Questo è un chiaro avvertimento a Israele sul fatto che non verrà tollerata nessuna ulteriore aggressione» ha detto il portavoce senza però rispondere alle domande sui danni subiti dalla contraerea iraniana-siriana dopo gli attacchi aerei israeliani. Il generale di brigata Hossein Salami, vice capo delle Guardie della Rivoluzione, ha detto all’agenzia Tasmin che l’Iran è in grado di distruggere tutte le basi militari della regione, comprese quelle americane, e che quindi non tollererà altre aggressioni. Non ha tuttavia commentato la notizia del drone iraniano penetrato in territorio israeliano. «I sionisti sono bugiardi, quando avremo qualcosa da dire la diremo» ha detto.

Alzato ulteriormente l’allarme nel nord di Israele

Intanto il Governo israeliano ha ulteriormente innalzato il livello di allarme in tutto il nord del Paese, sia lungo il confine con la Siria che lungo quello con il Libano. Proibita la circolazione lungo i suddetti confini e vietato ai contadini di lavorare i campi vicini alla barriera di confine.

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