Europe

Figli di troika

Non sappiamo davvero cosa si possa volere ancora dal popolo greco se non qualche litro si sangue, anche se sarà di pessima qualità dato che i greci ultimamente non si può dire che mangino abbastanza da avere una salute di ferro.

La Grecia è davvero sull’orlo del burrone. La cosiddetta “Troika” (Fondo Monetario Internazionale, Unione Europea e Banca Centrale Europea) continua a chiedere tagli in cambio di una boccata di ossigeno sottoforma di finanziamenti. Ma cosa altro deve tagliare il Governo greco? Deve togliere la carrozzina ai paralitici dopo che gli ha decurtato la già misera pensione? Cosa altro vuole il Fuhrer Merkel?

E pensare che se la Grecia saltasse in aria sarebbero proprio le banche tedesche a risentirne dato che sono cariche di titoli greci. Ma i creditori internazionali vogliono convincere il governo di Atene a fare ulteriori tagli a stipendi e pensioni, a licenziare decine di migliaia di dipendenti statali per ridurre la spesa pubblica ed eliminare ogni diritto dei lavoratori rimasto ancora nel settore privato. Con questo credono di mettersi al riparo da un eventuale default, almeno fino a quando non saranno rientrati dei loro titoli. Poi potrà succedere quello che Dio vuole.

E’ questo forse il punto che tutti vogliono nascondere e il vero obbiettivo della Troika, rientrare dei titoli in mano alle banche tedesche e francesi per poi abbandonare la Grecia al suo destino. E allora, per cosa stanno facendo tanti sacrifici i greci? Per permettere a quattro banchieri e al Fuhrer Merkel di dormire sogni tranquilli? Ma soprattutto, è questo il destino che dopo la Grecia e probabilmente la Spagna, toccherà all’Italia? Riflettiamoci perché a questi figli di Troika non frega niente del nostro destino. A loro interessa solo rientrare dei loro crediti e quando avranno ottenuto quello che vogliono dalla Grecia sareno noi il loro prossimo obbiettivo.

Carlotta Visentin

Tags

Related Articles

One Comment

  1. La Grecia non pagherà un centesimo dei suoi debiti contratti con le banche tedesche, francesi, ecc…. l’Italia per fortuna non ha banche impegnate in modo pericoloso sui “pagherò” greci, come la Germania ed il suo ex amico Sarkozy. Speculare sulle disgrazie altrui, sperando di incassare interessi altissimi non paga, e ora le due potenze europee si ritrovano con quintali di carta straccia che sperano di scontare depredando degli ultimi soldi i poveri greci.
    Con gli imbrogli non si va da nessuna parte, e la Grecia di questo deve farsene una ragione, ma ridurla al collasso economico non conviene a nessuno.

Close