Guerra in Iran: aggiornamenti del 31 marzo 2026 – LIVE BLOG – Lunedì il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di provocare una distruzione su vasta scala delle risorse energetiche dell’Iran e di altre infrastrutture vitali, tra cui potenzialmente gli impianti di desalinizzazione che forniscono acqua potabile, qualora non si raggiungesse “a breve” un accordo per porre fine alla guerra.
Nel frattempo, l’Iran ha colpito un importante impianto idrico ed elettrico in Kuwait, mentre una raffineria di petrolio in Israele è stata oggetto di un attacco. Un drone ha colpito una petroliera kuwaitiana nelle acque di Dubai, provocando un incendio che le autorità stavano cercando di domare martedì mattina, secondo quanto riferito dall’Ufficio Stampa di Dubai.
La nuova minaccia di Trump è arrivata tramite un post sui social media. Commenti precedenti al Financial Times suggerivano che le truppe americane potrebbero impadronirsi del centro di esportazione petrolifera dell’isola di Kharg in Iran. Teheran nega di negoziare direttamente. Trump ha ripetutamente affermato di stare compiendo progressi diplomatici, mentre intensifica le sue minacce e invia altre migliaia di soldati statunitensi in Medio Oriente.
Trump ha dichiarato al New York Post che gli Stati Uniti stanno negoziando con il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Qalibaf. L’ex comandante della Guardia Rivoluzionaria, che ha provocato gli Stati Uniti sui social media, ha liquidato i colloqui facilitati dal Pakistan come una copertura per gli ultimi dispiegamenti di truppe americane.
Libano: uccisi tre caschi blu indonesiani
Un casco blu indonesiano è rimasto ucciso quando una base della missione di mantenimento della pace, nota come UNIFIL, è stata colpita da un proiettile; in seguito, due caschi blu hanno perso la vita quando un’esplosione di «origine sconosciuta» ha distrutto il loro veicolo, secondo quanto riferito da funzionari delle Nazioni Unite. Tutti e tre i caschi blu appartenevano all’esercito indonesiano.
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