Dalle 23:00 locali del 12 maggio, la Federazione Russa ha attaccato l’Ucraina lanciando 10 droni “Shaheed” da Primorsko-Akhtarsk, in Russia.
Tutti e 10 i droni sono stati abbattuti con successo dalla difesa aerea ucraina, senza causare danni.
Un ulteriore lancio di droni russi è avvenuto questa mattina, alle 8:30/9:00 locali, dalla Crimea occupata, presumibilmente da Chauda.
Non si conoscono ancora la traiettoria, gli obiettivi e l’esito di questo attacco.
Regione di Kursk: le Forze Armate ucraine sono riuscite a radicarsi in nuovi insediamenti nel distretto russo di Glushkovsk, nella regione di Kursk.
Il ponte sul fiume Seym, vicino all’insediamento di Zvannoye, è stato nuovamente colpito da un razzo HiMARS.
Al momento dell’attacco, un gruppo di russi si trovava sul posto, cercando di evacuare alcuni autocarri: si sono verificate perdite umane e materiali.
I russi lamentano anche esplosioni nella regione di Bryansk.
Settore settentrionale: verso Lyman, le truppe ucraine hanno respinto un attacco a nord dell’insediamento di Kolodezi.
Le truppe russe continuano ad attaccare nella zona di Lipovoye, Novomikhaylovka e verso Grekovka.
Nel distretto di Borovsk, un gruppo d’assalto russo ha fatto irruzione nelle prime case alla periferia nord-orientale di Redkodub: le truppe ucraine hanno inflitto danni da incendio.
La configurazione del fronte deve essere chiarita.
Settore orientale: sono segnalate battaglie su un ampio fronte verso Novopavlovskoye e Konstantinovskoye.
Verso Komar, si stanno sviluppando pesanti combattimenti per Bogatyr, dove si segnala che le truppe russe siano avanzate nella parte meridionale dell’insediamento.
Settore meridionale: i russi intendono forzare il Dnipro nella regione di Kherson, al fine di conquistare una testa di ponte sulla riva destra.
Ciò richiederebbe competenze e attrezzature che i russi sembrano non avere, accadrebbe in piena vista e gli ucraini non starebbero a guardare…
Un residente della regione di Zaporizhzhia è rimasto ferito a seguito di un attacco di un drone russo FPV alla sua auto.
Perdite russe stimate al 13 maggio 2025:
- personale: 968.130 (+1.070)
- carri armati: 10.802 (+2)
- veicoli blindati: 22.487 (+14)
- sistemi di artiglieria: 27.780 (+62)
- MLRS: 1.381
- sistemi di difesa aerea: 1.162
- aerei: 372
- elicotteri: 335
- droni: 35.778 (+100)
- missili: 3.197
- navi/imbarcazioni: 28
- sottomarini: 1
- veicoli: 48.256 (+138)
- equipaggiamenti speciali: 3.884
Ieri si sono verificati 166 scontri: 60 nel distretto di Pokrovsk, 26 attacchi russi sono stati respinti verso Novopavlovsk e 20 sono stati respinti nella zona di Lyman.
Colloqui di pace: come dimostrano i commenti dalla prima linea, le attività russe nell’area dei combattimenti non accennano a rallentare.
Le truppe russe stanno accumulando riserve per ulteriori attacchi e chiaramente non per 30 giorni di “inattività nelle fasce forestali e nelle piantagioni”.
L’ultimatum lanciato dai paesi dell’UE alla Russia è scaduto: ci si aspetta che le “sanzioni molto forti” contro la Russia promesse da Gran Bretagna, Germania, Francia e altri paesi dell’UE saranno attivate.
Il polverone verte sulla possibilità che “Putin” oserà presentarsi a Istanbul il 15 maggio, o se la Russia organizzerà una delegazione di “teste vuote” o dei già noti imbroglioni che hanno già preso parteai “negoziati” cercando di imporre la volontà russa .
È fonte di dubbi la presenza di Trump a Istanbul e quale sarà la sua posizione.
Maria Zakharova, la portavoce del Ministero degli Esteri russo, ha dichiarato che “l’Occidente sta cercando un cessate il fuoco di 30 giorni per dare a Kiev una tregua, ripristinare il suo potenziale militare e continuare il confronto con la Federazione Russa”.
Volo MH17: il Ministro degli Esteri olandese Caspar Veldkamp ha riferito che l’Organizzazione Internazionale per l’Aviazione Civile (ICAO) ha ufficialmente dichiarato la Russia colpevole dell’abbattimento del volo MH17 sul Donbass nel 2014.
Il 17 luglio 2014, un Boeing MH17 è stato abbattuto nei cieli dell’Ucraina da presunti “separatisti”, assistiti da equipaggiamento antiaereo e equipaggio russi.
L’impatto ha causato la morte di 298 persone, principalmente di nazionalità olandese e malese.
In quel caso, la Federazione Russa ha violato la Convenzione di Chicago sull’Aviazione Civile Internazionale, in particolare la disposizione che vieta l’uso di armi contro aerei civili in volo.
La decisione del Consiglio dell’ICAO è nell’interesse dei familiari delle vittime del volo MH17 e delle loro famiglie: non può sollevarli dal dolore e dalla sofferenza, ma rappresenta un passo importante verso l’accertamento di verità, giustizia e responsabilità.
Nel prossimo futuro, l’ICAO valuterà come la Russia possa risarcire i danni causati.
La Magistratura olandese si è già pronunciata contro la Russia e i suoi emissari in questo caso, ma la Russia non consegna i colpevoli ai Paesi Bassi.
Questa sentenza è un chiaro segnale alla Comunità Internazionale: la violazione del diritto internazionale comporta sempre delle conseguenze.
