Aggiornamento quotidiano a cura di Fabio Bulfoni – 18 novembre 2024
Ieri sera, a partire dalle 19:30 del 17 novembre, i russi hanno attaccato la regione di Sumy con due missili Iskander-M, lanciati dalla regione di Voronezh, e un missile X-59 lanciato dallo spazio aereo della regione russa di Kursk.
Inoltre, sempre dalla regione di Kursk, i russi hanno lanciato 11 UAV del tipo “Shaheed” e altri di tipo non specificato.
8 droni d’attacco sono stati abbattuti dalla difesa aerea nelle regioni di Poltava, Kharkiv, Cherkasy, Chernihiv e Kiev. Tre droni sono dispersi.
L’attacco a Sumy ha colpito un edificio residenziale: di conseguenza, 11 persone sono morte, tra cui 2 bambini, e 68 sono rimaste ferite, tra cui 5 bambini. Oltre 400 persone sono state evacuate.
Il Ministero della Difesa della Federazione Russa ha riferito che 59 droni sono stati intercettati in 5 regioni durante la notte.
2 hanno sorvolato il territorio della regione di Mosca, 45 quello della regione di Bryansk, 6 quello della regione di Kursk, 3 quello della regione di Belgorod e 3 quello della regione di Tula.
Un drone ucraino ha colpito Horlivka occupata: un minibus è stato danneggiato e 10 persone sono rimaste ferite.
Inoltre, diversi villaggi sono rimasti senza elettricità.
Regione di Kursk: la 810a Brigata Marines russa, che è stata una delle protagoniste degli assalti russi nella regione, è stata gravemente compromessa e i russi stanno incanalando nuove truppe nella zona. Non ci sono cambiamenti.
Settore settentrionale: a piccoli passi, i russi stanno cercando di occupare la riva sinistra del fiume Oskyl. Non ci sono cambiamenti.
Settore orientale: nel distretto di Toretsk, truppe russe appiedate continuano a premere l’area di Zabalka da nord e da est, attaccando il centro lungo diverse strade.
Sul fianco meridionale dell’area di Pokrovsk, i russi sono avanzati verso Novaya Ilyinka, in un’area separata di Kurakhovo, e sono avanzati lungo il burrone di Skotovata fino all’insediamento di Berestk, alla periferia orientale del quale le truppe russe stanno tentando di stabilirsi.
Utilizzando droni, gli ucraini hanno distrutto un complesso russo automatizzato di soppressione elettronica dei segnali radio “Borisoglebsk-2” nell’area di Pokrovsk.
I russi sono impegnati a chiudere alcune delle sacche che hanno creato.
Settore meridionale: con il supporto di veicoli blindati, le Forze Armate ucraine hanno messo fuori combattimento i russi nell’area dell’ex riserva idrica.
Il vettore degli attacchi russi è mantenuto sia verso Konstantinopolskoye che verso Uspenivka, lungo la strada.
Stima delle perdite russe al 18 novembre 2024:
- Personale: 722.440 (+1.560)
- Carri armati: 9.365 (+15)
- Veicoli blindati: 19.059 (+38)
- Sistemi di artiglieria: 20.586 (+30)
- MLRS: 1.252
- Equipaggiamento di difesa aerea: 999
- Aerei: 369
- Elicotteri: 329
- UAV: 19.073 (+99)
- Razzi: 2.753 (+112)
- Navi/imbarcazioni: 28
- Sottomarini: 1
- Equipaggiamento automobilistico: 29.428 (+107)
- equipaggiamento speciale: 3.655 (+2)
Attacchi a lungo raggio in Russia: Biden avrebbe autorizzato gli ucraini a effettuare attacchi in profondità nel territorio russo con armi statunitensi. Poco dopo, Francia e Gran Bretagna avrebbero dato lo stesso nulla osta. Non si sa cosa abbiano già a disposizione gli ucraini.
Una decisione impeccabile: la Russia lancia regolarmente droni iraniani, missili nordcoreani e schiera un contingente, di dimensioni rispettabili, di truppe nordcoreane.
Lo scorso settembre, Putin (o uno dei suoi sosia) ha dichiarato che attacchi a lungo raggio sulla Federazione Russa avrebbero significato la partecipazione dei paesi della NATO a un conflitto con la Russia.
Ieri, il presidente francese Macron ha affermato che “Qualunque cosa dica Putin, non vuole la pace e non è pronto per i negoziati”.
1000 e non più 1000: fonti russe scrivono che oggi sono 1000 giorni di invasione. Altri, me compreso, hanno già dato questo traguardo.
Vediamo come conta il mondo intero, così conteremo…
In realtà, 999, 1000, 1001, non ha alcuna importanza per l’andamento della guerra, che continua e non ci sono segnali della sua fine.


