Hei Macron, lo vedi quello che sta facendo l’Iran oppure no?

Una apertura di credito all’Iran di 15 miliardi di dollari. È questo che propone il Presidente francese per “tenere buoni” gli Ayatollah. Come se non sapesse che useranno quel denaro per alimentare la violenza e il terrorismo

Caro Presidente Emmanuel Macron, apprendiamo con immenso stupore nonché con un certo disappunto che la Francia ha offerto all’Iran una apertura di credito di 15 miliardi di dollari se decide di non uscire dall’accordo sul nucleare iraniano (JCPOA).

Ci lasci dire che questo suo comportamento è lesivo di ogni popolo del Medio Oriente minacciato dall’espansionismo violento del regime iraniano.

Dare denaro ad un regime come quello iraniano che nonostante le gravi difficoltà economiche in cui versa continua a spendere centinaia di milioni di dollari per portare avanti una politica fortemente espansionista in Medio Oriente e per finanziare gruppi terroristici pericolosissimi come Hezbollah, Hamas e la Jihad Islamica, è la fesseria più grande che si possa fare dopo la firma del JCPOA.

Non è solo un errore politico, è un errore strategico che non potrà che portare una enormità di guai in tutta la regione.

Perché vede, sig. Macron, gli Ayatollah se ne infischiano altamente di come vive il loro popolo sotto le sanzioni. Il loro obiettivo primario non è il bene del popolo iraniano, il loro unico obiettivo (per altro dichiarato più volte ai quattro venti) è distruggere Israele, cioè l’unico serio ostacolo tra loro e la conquista armata del Medio Oriente.

Per fare questo non esitano a usare due intere nazioni, la Siria e il Libano, che già di loro avrebbero diversi problemi da risolvere senza doversi trovare in mezzo a una guerra che gli iraniani non hanno il coraggio di combattere direttamente e che quindi delegano ad altri.

L’ultima volta che una grande quantità di denaro ha riempito le casse iraniane, subito dopo la firma del JCPOA, la prima conseguenza che si è vista è stata lo scoppio della guerra in Yemen, l’invasione iraniana della Siria e il massiccio riarmo di Hezbollah.

Solo questo Le dovrebbe dire che non è una buona idea dare soldi agli Ayatollah. Per di più la sua proposta è arrivata subito dopo che si è sfiorato veramente l’inizio di un conflitto su larga scala tra Israele ed Hezbollah con il rischio, molto serio, di vedere coinvolto l’intero Libano, un conflitto chiaramente fomentato da Teheran.

Caro Presidente Macron, questa ce la deve davvero spiegare, ci deve spiegare come pensa che finanziando gli Ayatollah iraniani si possa garantire la stabilità in Medio Oriente quando è proprio Teheran a minarla.

A meno che Lei non abbia altre idee per il Medio Oriente. A meno che Lei non veda in Israele un nemico e quindi pensa che finanziando chi lo vuole distruggere può ridurne il peso specifico nelle regione.

Se è questo che la spinge a proporre un finanziamento a fondo perduto all’Iran di 15 miliardi di dollari, allora caro Presidente Macron ci lasci dire che il suo piano è destinato miseramente a fallire.

Non ci è chiaro, onestamente, cosa abbia la Francia da guadagnare da tutto questo. D’altra parte la politica francese è più che ambigua in diversi scenari. Ma questa proprio non la capiamo. Non vediamo il vantaggio che potrebbe avere la Francia da un Israele debole o quanto meno costantemente sotto minaccia.

Il petrolio iraniano? L’ambizione di una “grandeur francese” in Medio Oriente? Una forma di politica contraria a quella americana e israeliana nella regione? Cosa è che la spinge a fare proposte così palesemente demenziali? Non le bastava fare danni in Libia che sentiva il bisogno di farli in una regione che non ha davvero bisogno di altri danni?