Hezbollah ha dichiarato che domenica pomeriggio, durante un attacco contro le forze israeliane nel Libano meridionale, ha fatto esplodere degli ordigni conto carri armati israeliani.
Lunedì il gruppo ha affermato in un comunicato che le bombe piazzate dai combattenti di Hezbollah sono esplose e hanno distrutto quattro carri armati di un convoglio di otto mezzi che stava transitando nei pressi del villaggio di Deir Siryan.
Si tratta della prima rivendicazione di un attacco da parte di Hezbollah da quando, giovedì a mezzanotte, è entrato in vigore un cessate il fuoco di 10 giorni.
L’esercito israeliano non ha rilasciato commenti immediati.
Nel frattempo Teheran afferma che le restrizioni sul petrolio iraniano hanno un prezzo
Il primo vicepresidente iraniano, Mohammad Reza Aref, sostiene che i prezzi globali del carburante potrebbero stabilizzarsi solo se cessassero le pressioni economiche e militari sulle esportazioni di petrolio iraniano.
“Non si possono limitare le esportazioni di petrolio dell’Iran aspettandosi al contempo la sicurezza gratuita per gli altri”, ha scritto Aref su X. “La scelta è chiara: o un mercato petrolifero libero per tutti, o il rischio di costi significativi per tutti”.


