I bambini soldato di Hamas e il silenzio di media e ONG

Tra i 33 capi di accusa che hanno portato il Tribunale Penale Internazionale a condannare un personaggio come Joseph Kony c’era l’utilizzo sistematico dei bambini soldato. Quella sentenza venne accolta da decine di ONG come una vittoria della campagna mondiale contro l’uso dei bambini soldato. Oggi, quelle stesse ONG fanno finta di non vedere che Hamas ha armato dei bambini e gli ha mandati al massacro solo per poter dire che «Israele uccide i bambini».

By Franco Londei - Editor

Di cosa parliamo quando nominiamo i bambini soldato di Hamas e perché è così importante parlarne specialmente se troppo spesso i critici di Israele se ne “dimenticano”?

Di cosa parliamo? I bambini soldato di Hamas sono le migliaia di adolescenti tra i 14 e i 18 anni che vengono armati e addestrati al combattimento da Hamas.

Quanti sono i bambini soldato di Hamas? Secondo fonti accreditate dell’intelligence israeliana il numero dei bambini soldato che Hamas ha messo in campo, spesso in primissima linea, oscilla tra le 12.000 e le 18.000 unità. La collocazione dei più piccoli e meno esperti, tra i 14 e i 16 anni, è tra i battaglioni di prima linea in particolare nel Battaglione al Khalifa al Rashidun, nel Battaglione Jabalia al Balad (Abdul Raouf Nabhan) e nel Battaglione Beit Hanoun per quanto riguarda Gaza nord. Nel Battaglione Shujaiya, nel Battaglione Daraj wal Tuffah e nel Battaglione Radwan (al Furkan) per quanto riguarda Gaza. Nel Battaglione Al Bureij per quanto riguarda il cosiddetto Governatorato centrale. Nel Battaglione North Khan Younis. La collocazione dei bambini soldato tra i 16 e i 18 anni è nei battaglioni d’elite.

Secondo l’Institute for the Study of War (ISW) «i combattenti di Hamas sono in gran parte reclutati tra i minori disoccupati, di età inferiore ai 18 anni. Circa 50.000 giovani di Gaza sotto i 18 anni si sono registrati per la formazione sulla “sicurezza”»

Il portavoce delle Brigate Al-Qassam, Abu Obaida, per giustificare un così alto numero di bambini soldato ha dichiarato in un discorso pubblico nel 2023 all’inizio del conflitto Gaza-Israele che «l’85% delle loro reclute sono giovanissimi orfani desiderosi di vendetta i cui genitori sono stati uccisi dalle forze di difesa israeliane».

Perché è importante? È importante perché nel computo delle vittime civili e dei bambini uccisi durante la guerra ci sono anche i bambini soldato di Hamas. Nei primi frangenti della guerra sono stati mandati letteralmente allo sbaraglio, specialmente i più giovani, direttamente su ordine dei vertici di Hamas che infatti chiedevano «il sangue di vecchi, donne e bambini».

Quando quindi sentite dire che tra i morti civili della guerra a Gaza ci sono molti bambini è bene ricordarsi questi numeri perché un conto è un bambino morto accidentalmente sotto un bombardamento e un conto è un bambino morto in combattimento con un AK-47 in mano.

Secondo l’intelligence israeliana all’inizio della guerra Hamas poteva contare su una forza di 30.000/40.000 combattenti, organizzati per area in cinque brigate, per un totale di 24 battaglioni e circa 140 compagnie. Di questi oltre la metà aveva meno di 18 anni ed era distribuita tra i battaglioni a nord, quelli più colpiti dall’IDF. I corpi d’elite, quattro battaglioni addestrati anche in Iran, sono tutti a difesa di Rafah e dei leader si Hamas e anche in questi l’età media è molto bassa.

I bambini soldato di Hamas a loro insaputa. Poi ci sono i bambini soldato di Hamas a loro insaputa, quelli usati dai terroristi come scudi umani, quelli costretti a tornare indietro quando cercavano con le loro famiglie di lasciare il nord di Gaza nel pieno dei combattimenti. Hamas gli ha sparato addosso più di una volta, anche quando cercavano di arrivare a prendere qualche aiuto umanitario.

È davvero ipocrita da parte dei denigratori di Israele “dimenticare” questi numeri, far finta di non vedere mentre ci si riempie la bocca di parole come “diritti umani” o “crimini di guerra”.

Tra i 33 capi di accusa che hanno portato il Tribunale Penale Internazionale a condannare un personaggio come Joseph Kony c’era l’utilizzo sistematico dei bambini soldato. Quella sentenza avrebbe dovuto fare scuola e venne accolta da decine di ONG come una vittoria della campagna mondiale contro l’uso dei bambini soldato. Oggi, quelle stesse ONG fanno finta di non vedere che Hamas ha armato dei bambini e gli ha mandati al massacro solo per poter dire che «Israele uccide i bambini».

A prescindere dai numeri gonfiati dal fantomatico “ministero della sanità di Hamas”, è indiscutibile che nei combattimenti vi siano state vittime civili, ma è altrettanto indiscutibile che in quei numeri vi siano moltissimi bambini soldato di Hamas e altrettanto numerosi bambini soldato a loro insaputa, usati come scudi umani e come carne da macello da adoperare come propaganda contro Israele, sicuri che le grandi agenzie di stampa mondiali e i tanti antisemiti che frequentano le TV avrebbero fatto da megafono ai tagliagole islamici.

By Franco Londei Editor
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Esperto di Diritti Umani, Diritto internazionale e cooperazione allo sviluppo. Per molti anni ha seguito gli italiani incarcerati o sequestrati all’estero. Fondatore di Rights Reporter