Middle East

Inaccettabile il silenzio di Mogherini sulle parole di Abu Mazen

«La moschea di Al-Aqsa è nostra e lo è anche la Chiesa del Santo Sepolcro. Non hanno diritto (gli ebrei e i cristiani n.d.r.) di dissacrarle con i loro zozzi piedi. Non permetteremo loro di farlo e faremo tutto il possibile per difendere Gerusalemme». Così ha parlato “l’angelo della pace” Abu Mazen nella totale indifferenza dell’Europa e della sig.ra Mogherini, sempre pronta a puntare il ditino verso Israele ma totalmente silente e quindi connivente quando il Presidente della Autorità Nazionale Palestinese (ANP) fomenta direttamente l’odio anti-ebraico e anti-cristiano e si appropria in perfetto stile islamico di luoghi non suoi.

E’ la conferma di quanto dicevamo un paio di giorni fa quando avevamo spiegato come l’Islam intenda appropriarsi dei luoghi santi delle altre religioni e di impedire ai fedeli cristiani ed ebrei di accedere al Monte del Tempio e al Santo Sepolcro.

Gli scontri a Gerusalemme sono nati quando in occasione della recente festività del capodanno ebraico i fedeli ebraici hanno cercato di recarsi presso il Monte del Tempio e gli arabi hanno cercato di impedirlo scatenando giustamente la reazione della polizia israeliana che è preposta a garantire l’accesso a tutti i luoghi santi di tutte le religioni. Nella politica, più ancora che nella vita, il silenzio equivale ad un assenso, e il silenzio/assenso dell’Europa e in particolare della sig.ra Mogherini a questa prepotenza islamico-palestinese pesa come un macigno e diventa connivenza con il terrorismo islamico e con la prepotenza islamica volta a impedire a ebrei e cristiani di accedere ai luoghi santi. E’ del tutto inammissibile che si faccia passare senza battere ciglio un messaggio come quello di Abu Mazen che solo pochi mesi fa Papa Francesco aveva invitato ad essere “un angelo della pace”, vana speranza com’era ampiamente prevedibile.

Ora pretendiamo che la sig.ra Mogherini si esprima e dica se giudica accettabili le parole del Presidente della ANP o se con il suo silenzio vuole continuare a dare il proprio assenso a questa politica di prepotenza e aggressione che fomenta il terrorismo islamico. Abbiamo atteso due giorni che la sig.ra Mogherini facesse sentire la propria voce, ma visto che non lo ha fatto e prima che si affretti, magari, a condannare l’intervento della polizia israeliana volto a garantire l’accesso ai luoghi sacri di tutte le religioni, vorremmo che si esprimesse sulle gravissime parole di Abu Mazen.

Redazione

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5 Comments

  1. Me sembra giusto che un Musulmano ragioni cosi’…L’Universo, con annessi e connessi e’ stato creato da Allah, fino a prova contraria… Se qualcuno ha qualcosa da ridire che si faccia sentire!! Ho dei forti dubbi…Non su Chi ha Creato l’Universo ma che qualcuno si faccia sentire. Chi tace acconsente, fino a prova contraria.- P.S. Non sottovaluterei il silenzio di Manitu’, secondo me …Gran furbacchione!!

  2. Nessun popolo sulla Terra, in nessuna epoca, è mai riuscito a convivere pacificamente non dico con una maggioranza, ma anche solo con una consistente minoranza islamica. E non accadrà mai: è contrario ai principi di base del Corano.
    L’unico modo per conviverci è che siano 1)pochi, 2)ben distribuiti tra gli altri (niente quartieri a loro dedicati, per intenderci: gli lasci un quartiere e si sentono già uno Stato nello Stato) e 3)non viziati da fisime multiculturali di sorta: la legge dello Stato è uguale per tutti e quindi anche per loro, punto e basta.
    Se queste condizioni vengono rigorosamente rispettate, possono essere anche trattabili (parlo per esperienza).

    1. Il problema è proprio quello. Piano piano stanno costruendo una società parallela, il tutto sotto i nostri occhi

      1. Perché noi glielo consentiamo: per docilità, ignoranza o pura e semplice corruzione. Se i nostri governi volessero salvare l’Europa dall’islamizzazione, sarebbero ancora in tempo.

  3. La Mogherini è di parte-aggravante in quanto Presidente di una Commissione Europea-, è l’ultimo termminale di una cultura, quella comunista o cattocomunista, che vedeva anche nell’esprorpio proletario degli anni 70′ in Italia un diritto-iniquo e devastante-, sicchè figuriamoci, se lei già amica di Arafat, dice qualcosa sulla minaccia di esprorio islamico dei luoghi ebraici e cristiani da parte dell’ “angelo di pace” Abu Mazen.

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