Io 12enne ebrea offesa ma non intimidita dalle parole di Tavecchio

3 Novembre 2015

Io, 12enne ebrea, atleta di scherma e amante di tutto lo sport, non accetto, mi sento offesa, ma non intimidita dalle parole pronunciate dal Presidente della Figc Carlo Tavecchio: «Tenete a bada gli ebrei e lontano da me gli omosessuali» brutte e di cattivo gusto.

Mi auguro che tutto lo Sport e così anche il Presidente del Coni Giovanni Malago’, possano prendere le dovute distanze da queste affermazioni su quanto accade nello sport Italiano e nello specifico nel calcio , per questo ennesimo affronto alla dignità dell’uomo e di tutta la Comunità EBRAICA. Sono orgogliosa , felice e serena di essere EBREA

Carlotta Or Diamanti

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