L’Iran sospende nuovamente la collaborazione con l’AIEA

by Darya Nasifi
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Il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell’Iran ha annunciato ieri che la cooperazione di Teheran con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) sarà sospesa.

L’annuncio è stato fatto dopo che venerdì il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha respinto una proposta di mantenere la sospensione delle sanzioni imposte all’Iran in base all’accordo nucleare del 2015, dopo che le tre potenze europee – Francia, Germania e Gran Bretagna – hanno annunciato l’attivazione del meccanismo di snapback che dovrebbe ripristinare le sanzioni.

In una dichiarazione ufficiale citata dall’agenzia di stampa iraniana IRNA, il Consiglio ha accusato Gran Bretagna, Francia e Germania di “mosse sconsiderate” che, a suo dire, stanno compromettendo gli sforzi del Ministero degli Esteri iraniano con l’AIEA. Secondo il Consiglio, nonostante una serie di proposte di compromesso presentate dall’Iran, la decisione delle tre potenze europee ha di fatto portato a “un ritardo nel percorso di cooperazione con l’agenzia”.

Venerdì, come accennato, il Consiglio di Sicurezza ha respinto la proposta volta a impedire l’attivazione del meccanismo di snapback. Il rigetto della proposta apre la strada al rinnovo delle sanzioni ONU contro Teheran già dal 27 settembre, a meno che non venga raggiunto un nuovo accordo.

Solo due settimane fa, l’Iran e l’AIEA hanno firmato un accordo per rinnovare la cooperazione tecnica, dopo la pausa causata dall’attacco israelo-americano agli impianti nucleari dello scorso giugno.

Nel suo annuncio di ieri, il Consiglio Supremo non ha chiarito se la sospensione avrebbe avuto effetto immediato o se si sarebbe trattato di una misura da attuare solo con il rinnovo delle sanzioni. La formulazione ufficiale affermava che “le azioni delle tre potenze europee hanno di fatto sospeso il percorso di cooperazione” – una formulazione che lascia spazio a diverse interpretazioni: se le richieste di ispezione dell’AIEA siano già congelate o se ciò rappresenti una minaccia verso la fine del mese.

Un indizio che si tratti semplicemente di una minaccia si può trovare più avanti nell’annuncio, dove si sottolinea che il Ministero degli Esteri continuerà le consultazioni con la comunità internazionale, ma in conformità con “le decisioni del Consiglio volte a salvaguardare gli interessi nazionali”.

In una riunione del Consiglio tenutasi ieri, presieduta dal Presidente Masoud Pazeshkian, quest’ultimo ha sottolineato che l’Iran non cederà a “richieste eccessive” e sarà in grado di far fronte anche al ripristino delle sanzioni. “Dobbiamo credere nella nostra capacità di superare gli ostacoli e che i nemici del Paese non riusciranno a bloccarci il cammino”, ha affermato.

Si prevede che la sospensione della cooperazione con l’AIEA, immediata o entro pochi giorni, renderà più difficile il monitoraggio internazionale delle scorte di uranio arricchito dell’Iran, al centro della disputa con l’Occidente. Unita al ripristino delle sanzioni ONU, la mossa potrebbe esacerbare l’isolamento economico e diplomatico di Teheran e aumentare le tensioni regionali.

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