Israele concede l’ingresso a Gaza di due camion di carburante al giorno. Feroci polemiche

17 Novembre 2023
netanyahu irrilevante con iran

Israele ha accettato di consentire l’ingresso a Gaza di due camion di carburante al giorno per le esigenze dell’ONU e per quelle dei sistemi idrici e fognari. Lo ha dichiarato un funzionario israeliano.

Il gabinetto di guerra ha preso la decisione sulla base delle raccomandazioni dell’IDF e dello Shin Bet e su richiesta di funzionari statunitensi.

L’azione ha lo scopo di “consentire la manutenzione minima necessaria per i sistemi idrici, fognari e sanitari per prevenire pandemie che potrebbero diffondersi in tutta l’area, danneggiando i residenti della Striscia e le nostre forze armate e potenzialmente diffondendosi anche in Israele”.

Il funzionario afferma che la mossa “offrirà a Israele il necessario spazio di manovra diplomatico per eliminare Hamas”.

Il funzionario aggiunge che Israele seguirà la consegna del carburante per assicurarsi che non raggiunga il gruppo terroristico.

Le feroci reazioni nella coalizione di governo

Il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir critica la decisione del gabinetto di guerra di consentire l’ingresso di piccole quantità di carburante a Gaza.

Ben Gvir afferma che il forum – composto dal Primo Ministro Benjamin Netanyahu, dal Ministro della Difesa Yoav Gallant, dal Ministro Benny Gantz e da diversi osservatori – “sta portando Israele a una politica sbagliata”.

“Finché i nostri ostaggi non ricevono nemmeno una visita dalla Croce Rossa, non ha senso fare regali umanitari al nemico”.

Il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich ha dichiarato che permettere l’ingresso del carburante “è un grave errore e contraddice la decisione del gabinetto [completo]”.

Una tale mossa “trasmette debolezza, dà ossigeno al nemico e permette a [Yahya] Sinwar, leader di Hamas a Gaza, di sedersi comodamente nel suo bunker con l’aria condizionata, di guardare i notiziari e di continuare a manipolare la società israeliana e le famiglie dei rapiti”.

Avigdor Liberman, capo di Yisrael Beytenu, twitta: “Smettete di alimentare i nazisti di Hamas! Le dichiarazioni che ‘non una goccia di carburante’ sarebbe entrata nella Striscia si sono trasformate nel permettere migliaia di litri unilateralmente, senza ricevere alcun gesto umanitario per i nostri ostaggi”.

“Chiedo di fermare subito questa sconsideratezza.”

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Sarah G. Frankl

Vive nel sud di Israele. Responsabile della redazione e delle pubblicazioni Breaking News. Cura i social di Rights Reporter. Esperta del settore informatico. Hacker Etica

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