Questa mattina il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar ha confermato che Israele ha colpito siti sospettati di possedere armi chimiche e razzi a lungo raggio in Siria per impedire che cadessero nelle mani di attori ostili.
Sa’ar afferma che “l’unico interesse che abbiamo è la sicurezza di Israele e dei suoi cittadini”.
“Ecco perché abbiamo attaccato i sistemi d’arma strategici, come ad esempio le armi chimiche rimaste, o i missili e i razzi a lungo raggio, affinché non cadessero nelle mani degli estremisti.
Sempre il Ministro degli esteri israeliano ha confermato che la presenza delle forze di Gerusalemme in territorio siriano è una misura “limitata e temporanea” volta a garantire la sicurezza di Israele durante la confusione seguita alla caduta del presidente siriano Bashar al-Assad.

