Israele conferma di aver distrutto le armi chimiche in Siria

Un Merkava Mark 3 sulle alture del Golan, al confine con la Siria (Foto: Unità portavoce dell'IDF)

Questa mattina il ministro degli Esteri Gideon Sa’ar ha confermato che Israele ha colpito siti sospettati di possedere armi chimiche e razzi a lungo raggio in Siria per impedire che cadessero nelle mani di attori ostili.

Sa’ar afferma che “l’unico interesse che abbiamo è la sicurezza di Israele e dei suoi cittadini”.

“Ecco perché abbiamo attaccato i sistemi d’arma strategici, come ad esempio le armi chimiche rimaste, o i missili e i razzi a lungo raggio, affinché non cadessero nelle mani degli estremisti.

Sempre il Ministro degli esteri israeliano ha confermato che la presenza delle forze di Gerusalemme in territorio siriano è una misura “limitata e temporanea” volta a garantire la sicurezza di Israele durante la confusione seguita alla caduta del presidente siriano Bashar al-Assad.

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Le redazioni italiana e israeliana di Rights Reporter