Israele – Gaza: altri 16 razzi su Israele. Il problema Hamas non più rinviabile

29 Ottobre 2012

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Israele – Gaza: è stata una notte di terrore nel sud di Israele, l’ennesima. Le sirene hanno iniziato a suonare ieri sera e hanno continuato fino a questa mattina. In totale sono 16 i razzi sparati da Gaza e piovuti sulle teste della popolazione israeliana del sud del Paese.

Nella notte, in risposta ai lanci di missili, i jet dell’aviazione israeliana hanno colpito diversi obbiettivi terroristici nella Striscia di Gaza. Ma sono solo palliativi, è come fare il solletico con una piuma a un gigante. Oltre 1,5 milioni di persone sono sotto ostaggio di Hamas da ormai troppo tempo e la pazienza dimostrata fino ad oggi sta raggiungendo il punto limite. La gente ce l’ha con Hamas e con la Jihad Islamica,ma si sta arrabbiando anche con il Governo israeliano. Non è possibile continuare a vivere in questo modo, sotto la continua minaccia dei missili di Hamas e la risposta data ai terroristi è troppo tenera. Il problema di Hamas deve essere risolto una volta per tutte.

Lo pensano in tanti e adesso lo dicono apertamente i rappresentanti di Ahskelon, di Beersheba e di altre città del sud. Non possono continuare a vivere in queste condizioni con le scuole costrette a chiudere a giorni alterni e le attività lavorative bloccate praticamente a singhiozzo. Ne va della loro vita.

Per questo motivo in questi giorni si sono accentuate le pressioni su Gerusalemme, su Netanyahu e sul Ministro della Difesa, Barak. La situazione sta velocemente degenerando e delle semplici risposte con bombardamenti mirati non fanno altro che alimentare le controrepliche dei terroristi in una spirale senza fine che coinvolge un milione e mezzo di cittadini israeliani. Le comunità del sud di Israele chiedono un intervento massiccio e decisivo. Non c’è altra soluzione se vogliono continuare a vivere.

Ieri il consueto Consiglio dei Ministri ha proposto un aumento delle fortificazioni e un potenziamento del sistema antimissile, ma questo non è giudicato sufficiente. Non cambierebbe niente nello stile di vita dei cittadini israeliani che sarebbero comunque costretti a convivere con il costante rischio del lancio di missili, di infiltrazioni da Gaza e di attentati devastanti. Il problema va risolto alla radice. Hamas deve essere annientata una volta per tutte. Il problema non è più rinviabile.

Sarah F.

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