John Kerry parlò con l’Iran dei raid israeliani in Siria o no?

Se questo venisse confermato si tratterebbe di uno dei peggiori tradimenti di cui è stato vittima Israele e sarebbe un fatto gravissimo, qualcosa che va ben oltre l’antipatia di Obama per lo Stato Ebraico

John Kerry parlò con l’Iran dei raid israeliani in Siria. È quanto emerge dalle confidenze del Ministro degli esteri iraniano Javad Zarif trapelate per mezzo di un file audio arrivato alla stampa.

Secondo il New York Times, che per primo ha diffuso la notizia che mette in luce i veri livelli di potere in Iran, dal file audio emerge che Zarif parlando con un economista di nome Saeed Leylaz, ha rivelato che Kerry ha parlato con l’Iran di circa 200 raid israeliani che danneggiavano gli interessi iraniani in Siria.

Mentre Gerusalemme non confermava i raid in Siria, l’ex Segretario di Stato americano sotto l’Amministrazione Obama, confermava allegramente agli iraniani che quei raid erano opera degli israeliani.

La notizia trapelata ieri ha scatenato un putiferio negli Stati Uniti con molti politici che chiedevano le dimissioni di Kerry dagli attuali ruoli nella Amministrazione Biden e, soprattutto, di rispondere a queste gravissime accuse di tradimento verso Israele.

John Kerry, che ha affidato la sua risposta a Twitter, nega decisamente queste accuse. «Queste accuse sono inequivocabilmente false» ha detto Kerry su Twitter.

In tutta sincerità non è facile decidere a chi credere. L’Amministrazione Obama non è mai stata buona amica di Israele, ma se questo venisse confermato si tratterebbe di uno dei peggiori tradimenti di cui è stato vittima Israele e sarebbe un fatto gravissimo, qualcosa che va ben oltre l’antipatia di Obama per lo Stato Ebraico.

Speriamo solo che la storia non venga fatta cadere nel nulla e che John Kerry chiarisca inequivocabilmente il suo ruolo.

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