Middle East

L’ultima sparata di Rouhani: «i sionisti sono estranei al Medio Oriente»

Tutti i musulmani del mondo uniti contro Israele ovvero, come lo chiama il presidente iraniano Hassan Rouhani, contro il regime sionista.

Il presidente iraniano lo ha chiesto oggi alla riunione straordinaria della Organizzazione per la Cooperazione islamica (OIC) organizzata da Erdogan a Istanbul per condannare la decisione del Presidente Trump di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele.

«È necessario che questo summit condanni fermamente la recente decisione dell’amministrazione statunitense di riconoscere al-Quds (Gerusalemme n.d.r.) come capitale del regime sionista e spostare la sua ambasciata nei luoghi sacri all’Islam» ha detto Rouhani. «L’amministrazione statunitense dovrebbe essere consapevole del fatto che il mondo islamico non rimarrà indifferente nei confronti del destino della Palestina e dei luoghi sacri all’Islam. È solo attraverso l’unità islamica che possiamo sostenere meglio i diritti della Ummah islamica e dei sacri luoghi» ha continuato il presidente del regime iraniano prima di chiedere al mondo islamico di unirsi contro il regime sionista avvisando però che il suo non era un richiamo a lottare contro gli ebrei ma contro l’ideologia sionista. «Noi musulmani, cristiani ed ebrei siamo i proprietari storici di questa regione. I sionisti però qui sono degli estranei e si sono imposti in questa regione con la forza» ha aggiunto Rouhani.

«La questione palestinese deve tornare in cima all’agenda dei paesi islamici. La Repubblica islamica dell’Iran è pronta a collaborare con chiunque sia disposto a difendere i luoghi sacri all’islam» ha poi concluso il presidente iraniano.

Com’era ampiamente prevedibile la riunione dei paesi islamici a Istanbul si è trasformata in un enorme teatrino antisemita e a un continuo attacco a Israele. Non ha fatto mancare la sua voce nemmeno il Re saudita, Salman, che con un messaggio ha fatto sapere che i palestinesi hanno diritto a un loro stato con Gerusalemme est come capitale.

«Il regno (saudita n.d.r.) ha chiesto una soluzione politica per risolvere le crisi regionali, in primis la questione palestinese e il ripristino dei diritti legittimi del popolo palestinese, incluso il diritto di stabilire il loro stato indipendente con Gerusalemme Est come capitale» ha scritto Re Salman nel suo messaggio.

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