Ieri il Wall Street Journal ha pubblicato l’ennesima accusa rivolta a Netanyahu sul fatto che fosse stato avvisato che Hamas preparava qualcosa di «mostruoso». In questo caso ad avvisarlo sarebbe stato il capo dei servizi segreti egiziani, Abbas Kamel, il quale avrebbe avvisato il Primo Ministro per ben re volte, l’ultima solo pochi giorni prima del 7 ottobre.
Ora, queste accuse cominciano ad essere un po’ troppe e troppo circostanziate per non essere prese sul serio o, quantomeno, sollevare qualche dubbio sul comportamento “leggero” del Premier israeliano. Ma proviamo ad analizzare le varie possibilità:
Possibilità 1: Netanyahu sapeva ma non ha creduto agli allarmi
Netanyahu ha ricevuto veramente gli allarmi sia dai paesi arabi amici (Emirati Arabi Uniti ed Egitto) ma ha ritenuto che fossero esagerati, commettendo una gravissima leggerezza.
Possibilità 2: Netanyahu non ha ricevuto gli allarmi e le indiscrezioni di stampa sono fake news
In Israele si avvicinano le elezioni e gli oppositori stanno cercando di screditare il Primo Ministro israeliano con informazioni false.
Possibilità 3: Netanyahu sapeva ma ha lasciato che i fatti avvenissero al fine di avere una scusa per iniziare una guerra contro Hamas
Questa è l’ipotesi più brutta e terrificante perché disegna un Netanyahu non solo diabolico, ma addirittura indifferente alle perdite civili e militari, un Netanyahu che nonostante i numerosi alert ricevuti dagli arabi e dalle sue stesse soldatesse di vedetta lungo il confine con Gaza, ha lasciato deliberatamente che i fatti avvenissero al fine di poter iniziare una guerra contro Hamas.
Possibilità 4: come la 3 ma con la “giustificazione”
Stessa ipotesi della 3 ma con la “giustificazione” data dal fatto che Netanyahu non si aspettava una operazione di questa portata. Poi emergerà che nemmeno i leader di Hamas si aspettavano un massacro di questa portata e che oltre agli uomini di Hamas (addestrati) partecipassero anche centinaia di “civili” autori delle peggiori crudeltà.
Riassumendo: o Netanyahu è vittima di una campagna denigratoria, o ha sottovalutato gli allarmi, oppure sapeva e ha lasciato fare per avere un valido motivo per muovere guerra ad Hamas. Quindi, vittima, pressapochista o criminale?

