Precisiamo subito una cosa: il termine “castronata” non c’entra niente con Fidel Castro, anche se ne ha dette a tonnellate, ma deriva direttamente dalla parola castrone, che indica il montone o il cavallo che ha subito la castrazione. Tuttavia nel linguaggio comune il termine indica un errore grossolano, una sciocchezza o uno sproposito. In sintesi, quando dici una “castronata”, stai dicendo qualcosa di talmente sciocco da sembrare dettato da una totale mancanza di intelletto e prontezza mentale.
Fidel Castro è famoso per la lunghezza dei suoi discorsi – il più lungo durò 7 ore e 30 minuti – e per le castronate che essi contenevano. I cubani erano costretti ad ascoltare e ad applaudire, anche quando le sciocchezze che diceva erano talmente stupide da suscitare silenziosa ilarità.
I discorsi di Trump sono come quelli di Castro, estremamente lunghi e ricchi di castronate, dalle mille mila guerre concluse, all’età dell’oro (per la famiglia Trump di sicuro) fino alle immani distruzioni promesse a destra e a manca.
E noi, come i cubani, costretti ad applaudire tra una risata di nascosto e l’altra, per non incorrere nell’ira del malavitoso di Washington.
Trump non si è solo circondato di “yes man” alla Casa Bianca, il suo ego ne pretende milioni, pena inenarrabili punizioni di ogni genere. L’altro ieri ha espulso dalla Casa Bianca tre testate giornalistiche di primissimo piano (CNN, MSNBC e Politico) colpevoli di criticare il Fidel americano. Che poi criticare. Cosa vuoi criticare. Oscar Wilde diceva: «Mai discutere con un idiota: ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza».
Non che Trump sia sempre un idiota. Per gli affari di famiglia è bravissimo. Nei primi due anni di presidenza ha guadagnato e fatto guadagnare miliardi di dollari solo manipolando i mercati. Non lo dico io, lo dice lui tanto che ha persino dato il via ad una «vendita di notizie in anteprima». Versando la modica cifra di 100.000 dollari al mese nelle casse della famigerata famiglia Trump, si avrà accesso in anticipo alle pubblicazioni su “Truth Social” e quindi si potrà avere accesso a informazioni in grado di muovere i mercati. Così, tranquillamente alla luce del sole. Pazzesco.
Ieri alle Nazioni Unite ha detto che «mentre gli altri parlano» lui realizza la pace. Chissà cosa intendeva o se era una battuta satirica. Certo, con l’Ucraina avrebbe realizzato la pace concedendo tutto a Putin e condannando Kiev alla schiavitù sovietica. È per colpa degli europei che non ha potuto farlo. Jared Kushner (suo genero) ha detto che se non fosse stato per gli europei a quest’ora tra la Russia e l’Ucraina ci sarebbe stata la pace. Quello che rimaneva dell’Ucraina.
Nel frattempo, mentre si congratula con se stesso per le grandi vittorie militari e politiche, continua a vendere gli alleati. Dopo la NATO, l’Ucraina, Israele e altri (i curdi) è il momento dell’Arabia Saudita. Mohammad bin Salman sta letteralmente implorando l’aiuto americano contro i ribelli Houthi dello Yemen. Ma Trump addirittura lo sberleffa annullando i promessi attacchi aerei proprio mentre stavano caricando le bombe. Il portatore di pace.

